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Comunali Cinquefrondi, l’analisi del voto. Rinascita vola, quasi settuplicata la lista Risveglio

L'exploit di Rinascita con Furiglio campione di preferenze. Per Risveglio si salva solo Spanò

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Il risultato elettorale-monstre di Rinascita per Cinquefrondi, che con 3097 voti ottenuti ha quasi settuplicato la lista Risveglio ferma a quota 459, restituisce plasticamente la dimensione di forza di trascinamento e di preferenza politica ineguagliata, per percentuali e numeri assoluti, nell’intera provincia reggina.

Il sindaco confermato, Michele Conia

Michele Conia ha praticamente polarizzato le elezioni comunali a Cinquefrondi migliorando di 27 preferenze i risultati ottenuti nella tornata del 2020 allorquando ottenne dal corpo elettorale, sempre con la lista di Rinascita, 3069 preferenze totali. E, scendendo un po’ più nei particolari, si comprende anche perché.

Cinquefrondi segnava 7511 aventi diritto al voto di cui 2546 iscritti all’Anagrafe italiana residenti all’estero e 4965 effettivamente residenti in città. I votanti in percentuale complessiva sono stati 3663, pari al 48,77%, ma considerando (più realisticamente) solo i residenti stabili ecco che la percentuale d’affluenza tocca una punta del 73,77%. Il che significa che si sono recati alle urne oltre 7 cinquefrondesi residenti su 10.

Rocco Furiglio, il candidato più votato (per la seconda elezione consecutiva)

Per Rinascita i trascinatori della lista per preferenze sono stati, ancora una volta, Rocco Furiglio (1080 voti, +3 rispetto al 2020), Giada Porretta (730, -241 rispetto al 2020), Maria Annunziata D’Agostino (575, +13 rispetto al 2020) e la rivelazione Michele Spanò con 499 voti, seguito da Maria Rosaria Camelliti (444) con l’outsider Roberta Gallo (319) mentre i confermati Fausto Cordiano (382) e Roberta Manfrida (313) hanno segnato rispettivamente +88 e -63 rispetto al 2020. Sono rimasti fuori dall’assise cittadina i candidati consiglieri uscenti Giuseppe Albanese (309 voti, -30 rispetto al 2020) e Giuseppe Luciano (308 voti, +67 rispetto al 2020). Niente da fare neanche per i neocandidati Mirella Mileto (243) e Francesco Colaciuri (128).

Nelle fila di Risveglio brilla l’affermazione di Vanessa Spanò (202 voti) che le permette di sedere in Consiglio accanto a Maria Lucia Alì (capolista, 170 voti di preferenza personali nella competizione del 2020), Michele Galimi (164 voti) e Aldo Polisena (61). Più staccati gli altri componenti della lista: Angelo Fiorillo (55), Michele Burzese (47, -15 rispetto al 2020), Alessandra Bellini e Michele Pronestì (entrambi 46 voti), Teresa Ladini (16) per chiudere con Antonino Italiano (8 voti).

Le schede nulle sono state 70, quelle bianche 37 e nessuna scheda è stata oggetto di contestazione.