Terme di Galatro, l’opposizione attacca il sindaco Panetta

Le gestione delle terme di Galatro torna al centro dell’attenzione politica per il mancato ritorno al Comune della gestione della struttura

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Le gestione delle terme di Galatro torna al centro dell’attenzione politica. L’argomento aveva caratterizzato l’ultima campagna elettorale.

“Galatro Viva” si è rivolta al sindaco Panetta, con interrogativi finalizzati, a suo dire, a far capire alla cittadinanza galatrese il mancato ritorno delle terme nella disponibilità del Comune che, ormai da anni, sono gestite da società privata.

“Facili promesse e triste realtà”, dicono i consiglieri Marazzita, Lucia e Migali, del tutto prevedibili dopo la tornata elettorale. Un cavallo di battaglia speso in ogni occasione, denuncia la minoranza, quando gli attuali amministratori sostenevano che “solo loro, vincendo le elezioni, avrebbero potuto realizzare il rientro dello stabilimento,  con le buone o con le cattive, mentendo sapendo di mentire! E continuano a mentire ancora oggi, millantando e proponendo improbabili fondazioni, o inidonea gestione per un servizio pubblico come lo stabilimento termale, di rilevanza economica, per conto del comune per cui è assolutamente esclusa la possibilità a detta di autorevoli esperti”.


Per la minoranza anche la fondazione è rimasta lettera morta. La gestione delle terme di Galatro da parte dell’ente, secondo la minoranza è possibile ma concretamente irrealizzabile, visto che la stessa “Regione Calabria, indica strade diverse, quando indica l’individuazione del gestore attraverso una procedura ad evidenza pubblica, obbligo peraltro ribadito dalle direttive comunitarie in materia di appalti, quali quelli della loro necessaria attribuzione mediante procedure di gare trasparenti, non discriminatorie, nonché tali da assicurare la parità di trattamento ai partecipanti”.

Il dato di fatto, sostiene senza mezzi termini il gruppo “Galatro Viva” è che, a oggi, le Terme sono ancora indisponibili.

“Più volte – si lamentano i consiglieri – abbiamo chiesto al sindaco i motivi per cui il comune non abbia mostrato alcun interesse verso le Terme quando aveva la possibilità di rilevarle tramite asta fallimentare a Vibo Valentia, lasciando, di fatto, campo libero all’attuale gestione. Domande cadute nel dimenticatoio. Sarebbe intellettualmente e politicamente serio, però, comunicare ai cittadini  che l’ipotesi della fondazione per la gestione delle Terme è ufficialmente naufragata, considerando che la maggioranza stessa, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, ha sostenuto “che la situazione  è alquanto complicata, anche perché si sono aperti contenziosi con il gestore già preventivati”.

“Se avevate previsto, perché avete promesso che il 31 dicembre le Terme sarebbero ritornate al Comune, concludono i consiglieri di minoranza che vedono la questione Terme finalizzata solo alla vittoria elettorale e non certo al bene comune”.
Salvatore Larocca