Stoccavano sansa illegalmente, controllati due frantoi

L'attività della Capitaneria di porto di Gioia Tauro

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1995

Due frantoi che operavano senza rispettare le norme sullo smaltimento delle acque sono finiti nel mirino della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro.

Il primo è situato a Castellace di Oppido ed i militari guidati dal comandante Chirico hanno trovato al loro arrivo un deposito non autorizzato di sansa.

La sansa stoccata era priva della copertura prevista dalla normativa per evitare la formazione di colaggi che posono finire nei tombini delle acqua bianche con un grave danno ambientale.

Il secondo controllo è stato effettuato in un frantoio di Santa Cristina d’Aspromonte. Anche in questo caso la sansa veniva stoccata in maniera incontrollata e senza gli accorgimenti tecnici necessari per evitare situazioni di inquinamento.

In entrambi i casi la Guardia Costiera ha applicato il procedimento di estinzione in via amministrativa delle contravvenzioni di rilevanza penale in materia ambientale previsto dal vigente Testo Unico Ambientale.

Questo procedimento detta delle prescrizioni finalizzate a sanare le irregolarità riscontrate. Se le prescrizioni non vengono rispettate viene emesso un verbale amministrativo.

“L’attività di controllo effettuata – si legge in una nota – si inserisce nella più ampia funzione della Capitaneria di porto – Guardia Costiera di tutela dell’ambiente e della conseguente salvaguardia della salute della collettività, attraverso interventi di repressione degli illeciti e di deterrenza da ulteriori violazioni, anche al fine di sensibilizzare gli addetti ai lavori allo svolgimento delle proprie attività nel rispetto delle previsioni normative adottate per salvaguardare l’ambiente e la salute di tutti i cittadini”.