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Space economy, innovazione e startup calabresi: a Reggio Calabria il seminario del MIMIT.

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La space economy parla anche calabrese. A Reggio Calabria, nel corso del seminario dedicato all’innovazione tecnologica organizzato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è emersa una realtà che sta attirando l’attenzione nazionale e internazionale: la startup reggina Isaisei Corporation, impegnata nello sviluppo di un modulo abitativo ibrido‑gonfiabile per una presenza stabile sulla Luna.

L’iniziativa si inserisce nel programma della Giornata nazionale del Made in Italy, celebrata con circa 800 eventi in tutto il Paese e ampliata quest’anno ai settori a più alto valore aggiunto. Un contesto che ha dato risalto alle eccellenze innovative del Sud e alle prospettive di crescita legate al settore aerospaziale.

Ad aprire i lavori, nella sede di Confindustria Reggio Calabria, è stato Giuseppe Sofia, direttore della “Casa del Made in Italy” della città dello Stretto: «Ci troviamo in una fase storica in cui lo spazio è diventato infrastruttura strategica».

Un concetto ribadito da Luca Salamone, direttore generale dell’Agenzia Spaziale Italiana, che ha ricordato come l’Italia sia stata il terzo Paese al mondo a lanciare un satellite in orbita, sessantadue anni fa. Salamone ha sottolineato la crescente presenza di startup innovative nel Mezzogiorno e l’attenzione dell’ASI verso realtà emergenti: «Il Sud sta esprimendo iniziative importanti. Startup come quelle presenti oggi possono giocare un ruolo significativo nelle future missioni spaziali».

Tra queste, la reggina Isaisei Corporation, rappresentata dal founder e CEO Gabriele Carrozza, che ha illustrato il progetto del modulo abitativo lunare e il valore simbolico della presenza di una startup aerospaziale nata lontano dai grandi poli tecnologici: «Siamo una mosca bianca, ma vogliamo proporre la nascita di un piccolo ecosistema legato all’aerospazio anche qui».

Il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, ha evidenziato le ricadute trasversali del settore spaziale su filiere come sostenibilità, energia e biomedicale, ricordando i dati positivi della crescita economica regionale: «La Calabria è cresciuta più del resto d’Italia in Pil, investimenti, export e occupazione. Il settore dello spazio è una sfida che il nostro tessuto produttivo è pronto ad affrontare».

Il seminario si è articolato in diversi panel tematici, concludendosi con l’intervento di Rodolfo Sordoni, direttore dell’Ufficio di Gabinetto del MIMIT: «Il futuro passa attraverso lo spazio. È un ambiente che può creare valore per il Paese e per i territori, come dimostrano le startup presenti oggi, dotate di una propensione all’high tech che potrà inserirle in filiere sempre più strutturate».

L’appuntamento reggino conferma dunque il ruolo crescente della Calabria nel panorama dell’innovazione, con realtà capaci di guardare oltre i confini regionali e di contribuire alle sfide tecnologiche del futuro.