Seminara, la crisi approda in aula

La consigliera Pasqua contesta le scelte del sindaco ma apre a una possibile ricomposizione con il primo cittadino

Tutti presenti in aula tranne il sindaco dimissionario. Nonostante la discussione non fosse formalmente inserita tra i punti all’ordine del giorno, le dimissioni presentate dal sindaco Arfuso martedì 12 aprile, sono state al centro della seduta del consiglio comunale di questa mattina a Seminara.

Le dimissioni

Restano ancora 18 giorni prima che la decisione del sindaco diventi irrevocabile ma i nodi da sciogliere per la sua maggioranza, a giudicare da quello che emerso in aula, non sono pochi.

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Nella lettera di dimissioni il primo cittadino ha puntato nuovamente il dito sulla nascita del gruppo consiliare di Forza Italia all’interno della sua maggioranza e sulla struttura burocratica del comune.

L’attacco alla burocrazia

Quest’ultima – scrive Arfuso: “ci ha messo del suo per determinare una serie di equivoci, incomprensioni e dissidi che oggi appaioni difficilmente ricomponibili”.

Le opposizioni

Dall’opposizione Antonio Bonamico ha parlato di una comunità con tantissimi problemi e ha invitato tutti i consiglieri a fare un passo indietro in modo da agevolare un veloce ritorno al voto.

Secondo Giovanni Piccolo, dopo l’azzeramento e la formazione della Giunta “sono stati presi di nuovo in giro i cittadini della frazione di S. Anna, rimasti senza rappresentanti all’interno dell’Ente.

Salvatore Costantino ha puntato il dito sull’assenza di donne all’interno della nuova Giunta e ha invitato i consiglieri di maggioranza a riflettere, mettendo al centro l’amore per la comunità.

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  • Il consiglio comunale di Seminara

Alla lettera del sindaco ha risposto la consigliera di Forza Italia Veronica Pasqua lamentando l’assenza di dialogo da parte del sindaco

Poca comunicazione

“C’è stato un problema di comunicazione – ha dichiarato la consigliera – il sindaco non ci rende partecipi di quello che fa. Ha azzerato e nominato la Giunta senza comunicarcelo. Avrebbe dovuto chiamarci e saremmo corsi da lui”.

La sottoscrizione di un documento effettuata da alcuni consiglieri di maggioranza e da due esponenti dell’opposizione è stata secondo secondo la consigliere forzista il vero segnale di debolezza della coalizione di Arfuso.

Mai votato contro la maggioranza

“Quel documento – ha proseguito – è un segno di debolezza, non la costituzione del gruppo di Forza Italia che non è mai andato contro la maggioranza. Il sindaco non può dire che ci sia una maggioranza dentro la maggioranza. Non abbiamo fatto proposte e non abbiamo mai votato contro di lui”.

La Giunta

Veronica Pasqua non ha condiviso neanche la scelta dell’azzeramento della Giunta.

“In nove mesi – ha detto – non si potevano fare grandi cose. Non si può dare un giudizio sull’assessore e sul vicesindaco. Dopo il primo bilancio approvato dalla nostra maggioranza avremmo potuto giudicare il loro operato”.

Lo spiraglio

La consigliera non ha chiuso però la porta a una possibile ricomposizione della crisi.

“Sono propensa a collaborare con il sindaco – ha concluso – non ho mai litigato con lui. Se mi spiegherà le sue intenzioni e mi coinvolgerà, proveremo a risolvere insieme i problemi. Anche sulla questione del gruppo di Forza Italia se lui avesse avviato una discussione avremmo negoziato, sempre liberamente e democraticamente”.

Il finanziamento

Secondo quanto riferito da alcuni consiglieri in aula, il sindaco avrebbe nominato la nuova giunta solo per non perdere un importante finanziamento.

Le scelte sarebbero ricadute su i consiglieri che si trovavano in quel momento con lui.

Il sindaco avrebbe prima nominato Oliveri e Cannizzaroe solo dopo la rinuncia di quest’ultimo avrebbe scelto come vicesindaco Gaudioso.

Versace lascia il gruppo forzista

Durante la seduta il consigliere Versace ha comunicato la propria uscita dal gruppo di Forza Italia.