GIOIA TAURO – Hanno deciso di non incrociare le braccia e di continuare a lavorare anche se devono ricevere sei mesi di stipendi arretrati e su di loro pende un avviso di prelicenziamento collettivo. Gli otto dipendenti (4 autisti e 4 infermieri) della Sanit Srl, una società che effettua il servizio d’urgenza ed emergenza 118 all’ospedale di Gioia Tauro hanno reso pubblico il loro disagio stendendo due striscioni all’ingresso del “Giovanni XXIII”.
Lavorano a Gioia Tauro da circa tre anni, insieme ai medici del 118, soccorrono quotidianamente tantissime persone e svolgono un serivizio di importanza vitale.
«Non siamo in grado di andare avanti – hanno dichiarato al nostro arrivo – lavoriamo senza essere pagati. L’azienda non ha ancora rinnovato la convenzione con l’asp. La nostra paura è che la Sanit fallisca facendoci perdere oltre al lavoro anche tutti gli stipendi arretrati».
«Il nostro è un ruolo molto delicato – hanno proseguito – per questo fino a oggi abbiamo lavorato senza fermarci.Ora abbiamo palesato pubblicamente il nostro disagio, se l’azienda non ci darà risposte immediate, anche se a malincuore interromperemo le attività e la nostra ambulanza resterà parcheggiata».
Lucio Rodinò





