Rigassificatore, lettere di minaccia a Raffa, Dattola, Stasi, Tomat e Grimaldi

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Giuseppe Raffa

Giuseppe Raffa
GIOIA TAURO – «Ammazzeremo voi e la vostra famiglia se a Gioia Tauro costruiranno il rigassificatore noi non lo vogliamo». E’ quanto scritto da persone ancora ignote in una lettera fatta recapitare al presidente della provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, alla vice presidente della giunta regionale Antonella Stasi, al comandante della capitaneria di porto Diego Tomat ed al presidente dell’Autorità portuale Giovanni Grimaldi, nella serata di ieri.

Le minacce sono rivolte a tutti i rappresentanti istituzionali che il 20 marzo scorso, in occasione della riunione del comitato portuale a Gioia Tauro, hanno deliberato a maggioranza la concessione dell’area sulla richiesta di concessione demaniale avanzata dalla società “Lng Medgas Terminal”.

Altra lettera di minacce, con lo stesso contenuto, è stata recapitata anche al presidente della Camera di commercio di Reggio Calabria Lucio Dattola, che il 6 marzo scorso, in occasione della manifestazione di protesta organizzata in concomitanza con la riunione del Comitato portuale che doveva decidere sulla realizzazione del rigassificatore, Dattola era stato strattonato ed era caduto. Solo l’intervento della polizia consentì a Dattola di entrare negli uffici del’Autorità portuale.

Per quanto riguarda quella di Raffa, la busta è affrancata ma priva di annullo postale, così come quella di Grimaldi, di Tomat e della Stasi. Lo scorso 20 marzo, in occasione della riunione del comitato portuale a Gioia Tauro, è stata deliberata a maggioranza, col voto favorevole anche del presidente Raffa, la concessione dell’area sulla richiesta di concessione demaniale avanzata dalla società «Lng Medgas Terminal».

La busta e il suo contenuto sono stati sequestrati dagli agenti inquirenti che ha avviato indagini.