Rifiuti, croce e delizia di Palmi: differenziata al 65% ma preoccupa l’evasione che è al 40%

Pubblicato il nuovo bando; Ranuccio: «Bene i dati sulla differenziata ma possiamo migliorare»

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Tre dati per comprendere meglio il rapporto tra i cittadini palmesi ed i rifiuti: il 65% della popolazione residente a Palmi fa la raccolta differenziata, e questa è una gran buona notizia. Ma… circa il 40% dei cittadini non paga la tassa sui rifiuti e – dato allarmante – ogni cittadino palmese produce ogni anno 200 chili di rifiuti indifferenziata, ossia 150 chili in più della media nazionale.

La soluzione? Incentivare i palmesi a differenziare, fornendo tutti gli strumenti per poterlo fare correttamente, reprimere i comportamenti scorretti e migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti.

Sono i tre obiettivi che l’amministrazione comunale di Palmi – consapevole del fatto che ad oggi sono diverse le falle nel sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti – si pone nel medio/lungo periodo e che spera verranno centrati grazie all’espletamento della nuova gara d’appalto che potrebbe portare ad una nuova gestione della raccolta dei rifiuti. 

Il bando è già stato pubblicato poiché il contratto con la ditta Locride Ambiente è in scadenza.

«Quello dei rifiuti è un problema che ci portiamo dietro sin dal nostro insediamento – ha esordito in conferenza stampa il sindaco di Palmi Giuseppe Ranuccio – Ricorderete tutti le immagini di una città piena di rifiuti di ogni genere, nel Luglio di tre anni fa; noi da subito ci siamo rimboccati le maniche ripulendo la città. Da allora molte cose sono cambiate – ha proseguito – Alcune sono migliorate, come il dato sulla raccolta dei rifiuti, balzato al 65% in tre anni; altre cose non hanno funzionato, e ne siamo consapevoli, ma non siamo stati con le mani in mano. Ogni qual volta abbiamo riscontrato un problema ci siamo mossi con penali nei confronti di Locride Ambiente quando questa era responsabile, o contattando Regione e Città Metropolitana quando invece era loro la responsabilità del malfunzionamento del servizio».

Con il nuovo appalto Ranuccio e l’amministrazione sperano di poter offrire un servizio migliore ai cittadini, abbassando anche la tariffa sui rifiuti. 

«Stiamo lavorando per realizzare anche un’isola ecologica – ha detto Alessandro Riotto, assessore all’ambiente e territorio – Non sappiamo ancora i tempi, perché non dipendenti dalla nostra volontà, ma appena possibile lavoreremo per fornire anche questo servizio. Inoltre il nuovo appalto prevede il servizio di distribuzione automatica di sacchetti per la differenziata, con punti di ritiro in diverse parti della città – ha spiegato Riotto – Acquistando i sacchetti nei punti di distribuzione automatici, i cittadini potranno ottenere agevolazioni sulla tassa sui rifiuti. Insomma, il nostro scopo è quello di rendere il più possibile “differenziato” il servizio di raccolta dei rifiuti».

«Quando parliamo di una percentuale del 65% di raccolta differenziata a Palmi, non dobbiamo dimenticare che se abbiamo raggiunto numeri così importanti il merito è dei cittadini – ha detto il consigliere Chiara Surace – Purtroppo esistono ancora comportamenti scorretti, c’è ancora una fetta di cittadini che ha la cattiva abitudine di lasciare in giro i rifiuti, ma grazie ad un controllo del territorio capillare, effettuato da polizia municipale e carabinieri, stiamo individuando i responsabili di questi comportamenti scorretti».

«Quando ci siamo insediati, nel 2017, avevamo un debito di 1 milione e mezzo con la Regione sui rifiuti – ha detto il vicesindaco Sina Bruno – Oggi stiamo riuscendo a pagare regolarmente le rate, offrendo un servizio migliore che certamente può essere migliorato. Quello che conta è riuscire a far capire a tutti che pagare le tasse è un dovere per ciascuno, sia per i privati che per gli esercenti che non si sono censiti, e che quanto più si differenzia, quanto meno si paga e più si riesce a godere di una città pulita».