Riaperto al traffico il tratto della A3 in cui hanno perso la vita 5 ragazzi

Era stato sequestrato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia nell'aprile scorso perché ritenuto pericoloso per l'incolumità pubblica

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autostrada Salerno Reggio Calabria
autostrada Salerno Reggio Calabria

É stato riaperto il tratto di autostrada A3 che era stato sequestrato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia nell’aprile scorso perché ritenuto pericoloso per l’incolumità pubblica.

Il provvedimento era scaturito dall’inchiesta su due incidenti mortali avvenuti nel novembre del 2015 e il 31 marzo scorso.

Secondo la procura, i due sinistri, che hanno provocato la morte di cinque giovani, erano stati provocati dalle condizioni strutturali di quel tratto di A3.

La Procura di Vibo, nell’ambito dell’inchiesta che aveva portato al sequestro, aveva indagato 13 persone, tra funzionari dell’Anas e imprenditori.

«Il tratto autostradale – si legge in una nota dell’Anas – è attualmente percorribile in direzione Reggio Calabria sulla corsia di sorpasso e con il limite di velocita’ di 60 chilometri l’ora e divieto di sorpasso per tutte le categorie di veicoli».

Il tratto autostradale era chiuso perchè i tecnici nominati per chiarire le cause dei due incidenti mortali, avevano evidenziato “gravi difetti strutturali” per la conformazione dell’asfalto e la mancanza di illuminazione e di barriere di protezione.

Nel tratto in questione, il 25 novembre scorso, è morto (leggi l’articolo) Domenico Napoli, di 19 anni, mentre il primo marzo scorso sono deceduti (leggi l’articolo) quattro ragazzi di Gioia Tauro di età compresa tra i 22 ed i 24 anni, Marzio Canerossi, Giuseppe Speranza, Fortunato Calderazzo e Francesco Carrozza, travolti da un camion dopo aver investito nella galleria.