Riammissione nel bacino degli Lsu, D’Agostino fa chiarezza sui requisiti

L'ex consigliere provinciale invita i lavoratori a non "farsi abbindolare e a non cadere nella trappola degli sciacalli che vogliono approfittare di persone che vivono momenti di difficoltà e disperazione"

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Raffaele D'Agostino
Raffaele D'Agostino

«La legge regionale per la riammissione dei lavoratori socialmente utili nel bacino regionale nel nostro territorio può essere un’opportunità solo per i lavoratori che provengono dalla società Piana Ambiente».

Ha deciso di intervenire pubblicamente con queste parole sulla questione l’ex consigliere provinciale Raffaele D’Agostino, per liberare il campo da pettegolezzi e strumentalizzazioni, dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico che consente ad alcune persone, la riammissione nel bacino regionale dei lavoratori socialmente utile e di pubblica utilità.

L’avviso pubblico fa riferimento alla legge regionale numero 31 dell’otto novembre 2016 che consente ai “lavoratori socialmente utili, ai lavoratori di pubblica utilità e agli ex articolo 7 fuoriusciti dal bacino regionale e transitati in società che hanno erogato servizi pubblici per conto di enti locali e società partecipate da enti locali che sono state dichiarate fallite o sciolte per infiltrazioni mafiose e messe in liquidazione” di “essere reintegrati nel bacino regionale, a condizione che gli stessi subentrino agli LSU e LPU deceduti, pensionati, e fuoriusciti dal bacino, senza che abbiano beneficiato di risorse pubbliche a titolo di incentivazione”.

«Ho ritenuto opportuno intervenire sulla questione per fare chiarezza – ha dichiarato D’Agostino – e per non alimentare false speranze. E’ bene che i lavoratori che in questi giorni sono confusi da promesse e illusioni sappiano che non devono farsi abbindolare e non devono cadere nella trappola degli sciacalli che vogliono approfittare di persone che vivono momenti di difficoltà e disperazione».

La norma che potrebbe consentire ai lavoratori di rientrare nel bacino regionale indica casi specifici e di conseguenza esclude molte categorie di lavoratori.

«Nei giorni scorsi ho avuto un incontro con gli operai di Piana Ambiente. Solo loro a Gioia Tauro possono presentare domanda per essere riammessi e infatti domani la presenteranno».

Alla scadenza dell’avviso pubblico le domande verranno valutate da un’apposita commissione e successivamente verrà pubblicato un nuovo avviso per le amministrazioni interessate a utilizzare i lavoratori.

«Nei giorni scorsi ho incontrato il commissario Fichera – ha concluso Raffaele D’Agostino – e mi ha rassicurato in merito annunciando che il comune di Gioia Tauro chiederà di utilizzare i lavoratori gioiesi subito dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico».