Porto, il Sul chiede tempi certi per gli investimenti

Il comunicato integrale

Riceviamo e pubblichiamo:

Dapprima la visita del vice ministro Cancelleri e successivamente quella del ministro alle infrastrutture On. Paola De Micheli nella giornata di martedì 17 al porto di Gioia Tauro sono sicuramente da considerarsi in maniera positiva per l’attenzione che questo governo sta avendo sul porto di Gioia Tauro.         

La Segreteria Nazionale SUL/Porti nell’incontrare la ministra De Micheli ha ribadito la necessità di passare dalla fase dell’opportunità di sviluppo al reale sviluppo dell’intera area portuale.

È vero che oggi il porto è uscito dalla fase critica e si sta assistendo al suo rilancio, ma è anche vero che i progetti vanno realizzati subito per non disperdere il lavoro fatto finora dall’Autorità Portuale e dall’ex ministro Toninelli.

Di solo transhipment non si vive, ed occorre avviare subito quei progetti che riguardano ad esempio opere già complete come il gateway ferroviario ed iniziare in tempi celeri con il trasporto container su ferro, diversamente senza un cronoprogramma con obiettivi e scadenze certe quei fari di sviluppo e investimento sul porto potrebbero presto spegnersi, venendo meno l’interesse degli investitori anche sul retro porto, ma soprattutto l’entusiasmo iniziale principale motore dell’attuale ripresa.                   

Per questo la Segreteria Nazionale SUL/Porti ha insistito con la Ministra De Micheli per avere la convocazione che il sindacato gioiese attende presso il Ministero, ed in quella sede si dovrà fare squadra affinché si agevoli il percorso di attuazione delle opere infrastrutturali già approvate.                         

La Segreteria Nazionale SUL/CT aggiunge inoltre che l’interesse attuale su Gioia  Tauro non può essere momentaneo ma bensì deve essere stabilizzato con la realizzazione di tutte le infrastrutture previste nell’APQ e la diversificazione delle attività, elementi chiave per proiettare il porto nel panorama internazionale collegando finalmente Gioia Tauro col resto dell’Europa, ciò sarebbe sicuramente consentito dalle condizioni e dagli spazi a disposizione del porto che lo vedono già ora unico porto in Italia in grado di ospitare contemporaneamente in banchina più navi madri.

Siamo d’accordo con il Ministro sulla ZES, sul bacino di carenaggio e quant’altro ma sicuramente ribadiamo che fondamentale sarà la tempistica, che non dovrà essere tra 3/4 anni ma subito, ovvero prima che quella positività maturata dopo tanti sacrifici vada scemando.