Polistena: Giorgia Sorace sceglie la via del silenzio

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La "dissidente" Giorgia Sorace

 

Giorgia Sorace

POLISTENA (27 settembre 2011) – Bocche cucite dal fronte del Prc. Giorgia Sorace preferisce non replicare al resto dei consiglieri di maggioranza che ieri, in una nota già riportata da Inquieto Notizie, hanno suggerito la via delle dimissioni al giovane consigliere di Rifondazione.

Il gruppo Rilanciamo Polistena non ha chiesto spiegazioni al consigliere, né ha proposto alcun dialogo. Il messaggio è abbastanza chiaro. Chiedono le dimissioni di un consigliere che a parer loro ha tradito la maggioranza, non ha accettando il provvedimento del sindaco Michele Tripodi, che prevede – nel nuovo Piano del traffico – il pagamento dei parcheggi in alcuni punti della città.

Abbiamo già detto che fra la maggioranza del Pdci e la Sorace qualche screzio si era creato in occasione delle elezioni provinciali quando, la giovane consigliera non aveva sostenuto il sindaco. Ora, però, si potrebbe aprire uno scenario del tutto nuovo nel Consiglio di Polistena, in cui – ricordiamo – siede un solo gruppo di opposizione di centro destra che fa capo a Enzo Pisano e Piero De Pasquale, mentre il resto dei consiglieri è di centrosinistra, soprattutto il più corposo gruppo di opposizione con l’ex sindaco Giovanni Laruffa del Pd. Gruppo al quale sembra essere vicino anche l’ex vicesindaco della città, Claudio Roselli, silurato dal primo cittadino Tripodi quando è venuto a sapere delle simpatie del suo vice per l’Udc.

Giorgia Sorace probabilmente “paga” per il suo avvicinamento al gruppo del Prc di Cinquefrondi e per la storia delle scorse Provinciali, quando decise di sostenere la candidatura di Giuseppe Longo, candidato col suo partito. Dopo Roselli che è stato mandato via dal sindaco, ora, a dimostrazione di unità da parte del resto della maggioranza, è tutto il gruppo di Rilanciamo Polistena, guidato da Fabio Racobaldo, a chiedere le dimissioni del consigliere. Insomma a più di un anno e mezzo dal risultato elettorale che ha premiato Tripodi, la maggioranza rischia di perdere altri pezzi.

Angela Corica