Per i forzisti quella di Arfuso è una “tragicomica sceneggiata”

Leto, Cannizzaro e Pasqua scioglieranno il gruppo consiliare ma attaccano il primo cittadino parlando anche di "efferata discriminazione" nei confronti delle donne

I gruppi di maggioranza a Seminara

Si complica sempre di più la crisi amministrativa di Seminara.

Nel pomeriggio di venerdì i consiglieri Pasqua, Leto e Cannizzaro hanno comunicato di voler sciogliere il gruppo consiliare di Forza Italia.

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I toni del documento che hanno diffuso non sono però concilianti.

La sceneggiata

I tre consiglieri hanno criticato aspramente l’atteggiamento di Arfuso definendo come una “tragicomica sceneggiata” la scelta del primo cittadino di dimettersi.

Discriminazione contro le donne

Tra le accuse più pesanti avanzate c’è quella di aver praticato una “efferata discriminazione di genere considerato il trattamento riservato alle componenti femminili”.

Si legge infatti nella nota: “Abbiamo registrato la volontà del sindaco di non voler parlare con la componente femminile del nostro gruppo, proprio a dimostrazione del fatto che, a suo avviso, siano state proprio le donne a generare gli elementi di questa inquietante crisi politico amministrativa”

E ancora: “riteniamo necessario ribadire come le accuse gratuite del sindaco nei nostri confronti ci abbiano esposto a critiche, severe ed a volte offensive, che impazzano sui social”.

Le ragioni delle dimissioni

La scelta di sciogliere il gruppo di Forza Italia è stata fatta per togliere un argomento a disposizione di Arfuso.

Scrivono infatti Cannizaro Leto e Pasqua: “rimaniamo fortemente ancorati all’idea che la causa delle dimissioni del Sindaco non può essere assolutamente e categoricamente imputata alla costituzione del nostro gruppo politico, ma vada ricercata altrove, per come si legge nei meandri grammaticali della lettera di dimissioni da lui presentata, e pertanto con il ritiro dello stesso aspettiamo che il sindaco illustri le vere motivazioni che lo hanno spinto ad assumere tale decisione”.

La posizione di responsabilità

I tre eletti nella lista che a sostegno di Arfuso precisano: “Tutto questo ci impone, qualora questa Amministrazione dovesse ancora avere un prosieguo, di collocarci politicamente in una posizione di responsabilità in seno al consiglio comunale in maniera tale che da oggi ogni nostra espressione di voto sia guidata, solamente, da coscienza e responsabilità.

Non mancano le stoccate ad alcuni esponenti dell’ex maggioranza e dell’opposizione: “diamo atto infine a quella parte di maggioranza, che sin dal giorno dopo le elezioni, ha iniziato ad avversarci, di essere riusciti, grazie agli atteggiamenti ambigui di certa minoranza, ad estrometterci da tutti i processi decisionali che riguardano la nostra comunità a cui appartengono non solo i loro elettori ma anche e soprattutto chi in noi ha sempre riposto consensi, fiducia e speranza”.

La proposta di Bonamico

Nella nota non c’è invece nessun riferimento alla proposta dell’ex sindaco Bonamico di prendere atto del fallimento dell’esperienza amministrativa e mettere “eccezionalmente insieme” tutti i gruppi consiliari “per rilanciare Seminara”.

La strategia di Arfuso

Il 2 aprile le dimissioni di Arfuso diventeranno effettive e irrevocabili. I giorni sono quindi sempre di meno. Cosa farà adesso il sindaco? Continuerà a scegliere la via del silenzio o proverà a salvare la sua esperienza alla guida dell’Ente avviata meno di un anni fa.