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Pedà: “alla guida di Mct non c’è una testa, lo Stato si riprenda il porto”

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Il sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà ha sferrato questa mattina un nuovo attacco contro i vertici di Mct, l’azienda terminalista del Porto di Gioia Tauro.

L’occasione per il nuovo affondo è la notizia che i treni della nuova metropolitana di Lima in Perù, costruiti a Reggio Calabria dalla Hitachi Rail Italy, saranno spediti da Salerno, grazie a un accordo con Hapag Lloyd che ha fatto ottenere al porto campano una commessa della durata di quattro anni.

“La cosa non ci stupisce – ha dichiarato Pedà – è chiaro che qualcosa non funziona. È l’ennesima prova che la governance privata tedesca non riesce a fare gli interessi del territorio e la dimostrazione che l’unica strada per il rilancio del porto è la nazionalizzazione, quando la classe politica lo capirà avrà creato il deserto intorno”.

Prosegue l’attacco del sindaco di Gioia Tauro: “A Mct un intero management è stato azzerato e ancora non si è capito il perché, evidentemente non c’è una testa alla guida di un’azienda così importante e, quindi, è meglio che lo Stato si riprenda il suo bene prima che deperisca definitivamente. Inoltre, la situazione dei portuali non è ancora definita: non si è capito bene quale ruolo deve avere questa nuova agenzia e dove devono essere risistemati. Ci sembra più un’agenzia interinale che una vera attività produttiva dove ricollocare i lavoratori. Avevamo bisogno di un insediamento produttivo e non di un ufficio di collocamento la cui sede a Gioia c’è già – rimarca ironicamente Pedà. Facciamo appello al premier Renzi, al ministro Delrio, a tutta la classe politica parlamentare calabrese e al presidente Oliverio – ha concluso il primo cittadino – che ritrovino un orgoglio per interesse di Stato e mettano mano al più presto a una delle più grandi infrastrutture del Mediterraneo”.