Amarcord per gli uomini della Polizia di Stato di Bovalino appartenenti al reparto NAPS, il famoso Nucleo anti sequestri della Polizia di Stato, istituito nel 1989 dall’allora Ministro dell’Interno Vincenzo Scotti sulla spinta delle manifestazioni pubbliche di Angela Casella, “mamma coraggio” e madre di Cesare rapito nel 1988 a Pavia, trasferito in Aspromonte e rimasto nelle mani degli aguzzini per ben 2 anni.
Un reparto specializzato in missioni di infiltrazione, rastrellamento, ricerca e appostamento nelle aree montuose più impervie dell’Aspromonte, finalizzate alla localizzazione di sequestratori e al recupero degli ostaggi che ha operato negli ottanta e novanta in diversi distaccamenti sparsi tra Bovalino, Canolo Nuova e Piani di Stoccato, nel territorio di Oppido Mamertina.
Dopo oltre un trentennio, e su iniziativa del sostituto commissario in quiescenza Antonio Trichilo, molti di quegli uomini si sono ritrovati in quei luoghi dove avevano prestato un servizio così prezioso e difficile per condividere emozioni, ricordi e un momento conviviale ed anche se, nel corso degli anni, tanti sono stati poi trasferiti in diverse regioni d’Italia, non hanno voluto rinunciare all’occasione di riabbracciare i colleghi con cui hanno condiviso importanti esperienze professionali e umane.
Particolarmente significativa l’accoglienza riservata ai partecipanti presso l’ex distaccamento di Piani di Stoccato da parte di coloro che oggi custodiscono e gestiscono la struttura, contribuendo a mantenerne viva la memoria e il valore storico. Un momento che ha suscitato forti emozioni negli ex operatori del NAPS, che hanno potuto così ritrovare uno dei luoghi più rappresentativi della loro esperienza professionale.
Al raduno non è voluto mancare il sindaco di Oppido Mamertina, Giuseppe Morizzi, che ha rivolto un saluto e un sentito ringraziamento agli uomini del NAPS, per il servizio svolto in Aspromonte a tutela della sicurezza e della legalità, raggiunti anche dal saluto e dalla presenza del Prefetto in quiescenza Ennio Gaudio, già Questore negli anni novanta, presente all’incontro di Canolo Nuova.
Una giornata di ricordi vissuta in un clima di profonda amicizia e condivisione con la lettura di versi poetici, la degustazione di specialità locali e la consegna di una pergamena commemorativa.





