Palmi, elezioni comunali: il Pd a caccia di alleanze

I democrat, abbandonati da una parte del centrosinistra, potrebbero pensare ad un dialogo con il centrodestra

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Sarà un lavoro difficile e dal risultato non scontato, quello che il Partito democratico proverà a fare da ora fino alle elezioni comunali. I democrat, che a breve decideranno come muoversi, quale strategia adottare e quali alleanze costruire per questa campagna elettorale nella quale s troveranno a fare i conti non solo con la coalizione opposta, ma anche con quella fetta di centrosinistra che ha deciso di avere vita autonoma e correre da sola.

Il primo passo sarà la definizione del candidato a sindaco; sabato pomeriggio si terrà un’assemblea dei soci del Partito democratico, durante la quale i vertici del partito decideranno attraverso quale metodo scegliere il candidato a sindaco. Primarie o scelta diretta, lo sapremo tra qualche giorno. Intanto quel poco che si sa, è che ad essere favorita è senza dubbio Mimma Di Certo, la quale correrà in caso di elezioni primarie.

Ma a prescindere da chi sarà il leader della coalizione, punto cruciale restano le alleanze da costruire, e non sarà un’operazione semplice visto che parte della coalizione si è auto esclusa dalla corsa, scegliendo candidati che non hanno intenzione di dialogare con il Pd e buona parte del centrosinistra. Ranuccio ed il Circolo “Armino” si sono infatti costruiti percorsi autonomi, ciascuno il proprio e comunque entrambi distanti dal Pd; scelte che danneggiano e non poco il Partito democratico in termini di voto. Una situazione del genere impone il ripensamento di alleanze di coalizione, e non è peregrino ipotizzare che il Pd vada a dialogare con quella parte più moderata del centrodestra, o meglio dell’attuale maggioranza che ad oggi non saprebbe dove collocarsi e soprattutto con chi, mancando il candidato a sindaco e leader di coalizione.

Proprio nelle scorse settimane uno dei consiglieri di maggioranza Carmelo Ciappina, dichiarava che ad oggi la coalizione di centrodestra non possiede un candidato designato quale leader nella prossima competizione elettorale, e che solo nei giorni a seguire, forse, il centrodestra si sarebbe incontrato per decidere come organizzare la campagna elettorale. Probabile che in una situazione di totale incertezza, ci vi qualche capovolgimento di fronte, e che qualcuno lasci lo schieramento nel quale è stato eletto nel 2012, che si trova alla guida della città, per correre con il Pd e quella parte di centrosinistra ad esso vicina.

E non sarebbe poi così impensabile, dal momento che la liaison tra Pd e la parte più conservatrice della politica (si veda Ncd) è una realtà a livello nazionale, dove già da qualche anno i due schieramenti formano insieme il Governo. Prove di un governo allargato anche a Palmi? È ancora presto da dire, c’è prima un passaggio fondamentale da superare che è quello della scelta del candidato a sindaco, tanto a destra quanto nel Pd. Dopo, forse, si potrà ragionare…