lunedì, 11 Maggio, 2026
17.3 C
Palmi
Home Politica Palmi, due confronti per cambiare il tono della campagna: lo sport chiede...

Palmi, due confronti per cambiare il tono della campagna: lo sport chiede programmazione, i giovani chiedono maturità

0
65
Comune di Palmi

In questi ultimi giorni di campagna elettorale, Palmi sembra aver trovato due luoghi — e due comunità — capaci di riportare il dibattito politico su un terreno diverso da quello della contrapposizione. Da una parte lo sport, che reclama risposte concrete per programmare il futuro. Dall’altra i giovani, che provano a immaginare un confronto politico che non sia una gara di slogan, ma un esercizio di responsabilità.

Due appuntamenti, due mondi diversi, un’unica esigenza: rimettere al centro i contenuti.

stasera 11 maggio, alle 18.00, lo Stadio Giuseppe Lo Presti diventerà il luogo del primo confronto pubblico tra i due candidati sindaco, Avv. Francesco Cardone e Dott. Giovanni Calabria. A chiamarli non sono partiti, comitati o giornali, ma due realtà che da anni rappresentano un pezzo identitario della città: la ASD US Palmese 1912 e la ASD Sport Palmi 2018.

Il format non è quello del classico duello politico. Niente botta e risposta, niente interruzioni, niente repliche. Un moderatore porrà le domande e i candidati avranno un tempo definito per rispondere. Punto.

Le società sportive hanno scelto questa formula per un motivo semplice: lo sport ha bisogno di certezze, non di schermaglie. Il futuro dello stadio, la manutenzione degli impianti, il rapporto con il Comune, la programmazione della prossima stagione: sono temi che non possono essere sacrificati alla logica del “chi ha ragione”.

Come si legge nell’invito ufficiale: “Lo sport è aggregazione, educazione, identità. Abbiamo bisogno di conoscere la visione di chi guiderà la città”. E la città, che si prepara anche alla sfida di European Town of Sport 2027, non può permettersi improvvisazioni.

Quattro giorni dopo, venerdì 15 maggio in Piazza Primo Maggio, toccherà alla Consulta Giovanile. L’iniziativa è ancora in fase di definizione, ma una cosa è già chiara: i ragazzi non vogliono replicare il modello del dibattito giornalistico tradizionale.

Niente ring, niente duello, niente rissa verbale. La Consulta sta lavorando a un format che metta al centro le domande, non i candidati; i temi, non le provocazioni; le idee, non la competizione.

I giovani temono che un confronto senza regole possa trasformarsi in un batti e ribatti sterile, e stanno cercando di costruire un momento che sia davvero utile alla città. Un confronto che non “accenda” la campagna, ma la illumini.

In un clima elettorale che spesso rischia di scaldarsi più del necessario, la loro scelta è un gesto politico nel senso più alto: chiedere maturità, chiedere ascolto, chiedere contenuti.

Lo sport e i giovani — due mondi che raramente guidano il dibattito politico — stanno offrendo alla città due occasioni preziose:

  • Lo sport chiede visione, programmazione, impegni concreti.
  • I giovani chiedono un confronto civile, sobrio, orientato al futuro.

Entrambe le iniziative, diverse ma complementari, permetteranno ai cittadini di conoscere meglio i programmi dei candidati, senza filtri e senza sovrastrutture. E soprattutto ricordano una cosa semplice: la politica è un servizio, non uno spettacolo.

In una campagna elettorale che rischiava di scivolare nella logica della tifoseria, Palmi sceglie invece di ascoltare, capire, valutare. E lo fa grazie a chi, ogni giorno, tiene viva la città: chi la fa correre sui campi e chi la immagina nel futuro.