La Confconsumatori Federazione Regionale Calabria ha inviato una formale diffida al Comune di Palmi e al Comando di Polizia Locale chiedendo di verificare le modalità con cui vengono effettuati i controlli, sia su strada sia attraverso i sistemi automatici installati lungo la Strada Statale 18, relativi alla copertura assicurativa dei veicoli.
L’iniziativa porta la firma dell’avvocato Antonio Iemma, vice coordinatore regionale dell’associazione, ed è nata a seguito di alcune segnalazioni e verifiche dirette che avrebbero evidenziato contestazioni per presunte violazioni degli articoli 180 e 193 del Codice della Strada anche nei confronti di automobilisti in possesso di una regolare documentazione assicurativa, esibita in formato digitale oppure cartaceo. Secondo quanto denunciato da Confconsumatori, le contestazioni sarebbero state originate da informazioni non aggiornate o non coincidenti con quelle presenti nelle banche dati consultate dagli agenti durante i controlli.
Una circostanza che, se confermata, potrebbe arrecare un danno ai cittadini, costretti ad affrontare costi e procedure amministrative per difendersi da sanzioni che, secondo l’associazione, potrebbero essere evitate attraverso una corretta applicazione delle direttive ministeriali in materia. In particolare, vengono richiamate le circolari del Ministero dell’Interno che disciplinano i controlli relativi alla copertura assicurativa e il rapporto tra la documentazione esibita dall’utente e le risultanze dei sistemi informatici.
Al centro della vicenda vi è proprio la possibile discrepanza tra i certificati assicurativi presentati dagli automobilisti e i dati presenti nelle banche dati telematiche. Per Confconsumatori, in presenza di situazioni dubbie, sarebbe necessario procedere con ulteriori accertamenti presso le compagnie assicurative prima di elevare sanzioni, evitando così che eventuali ritardi negli aggiornamenti informatici si traducano in conseguenze economiche e amministrative per cittadini in regola.
Nella diffida trasmessa il 17 ottobre 2026 al sindaco di Palmi e al comandante della Polizia Locale, l’associazione chiede l’adeguamento delle procedure di controllo alle disposizioni vigenti, l’effettuazione di verifiche dirette presso le compagnie assicuratrici nei casi di discordanza tra documentazione e banche dati, nonché il riesame e l’eventuale annullamento in autotutela dei verbali già emessi laddove sussistano i presupposti di legge.
Confconsumatori ha inoltre richiesto una risposta scritta da parte degli enti interessati, riservandosi, qualora non dovessero arrivare chiarimenti ritenuti soddisfacenti o adeguati interventi correttivi, di intraprendere ulteriori iniziative presso le autorità competenti a tutela degli automobilisti coinvolti.
«Il nostro obiettivo è garantire che i controlli stradali siano eseguiti nel pieno rispetto della normativa e dei diritti dei cittadini», afferma l’avvocato Antonio Iemma. «Quando un automobilista esibisce un certificato assicurativo valido, eventuali difformità con le banche dati devono essere approfondite attraverso verifiche puntuali, senza che un possibile disallineamento informatico si trasformi in un danno ingiusto per l’utente. Chiediamo al Comune di Palmi e alla Polizia Locale di fare piena chiarezza sulle procedure adottate e di intervenire qualora emergano criticità».
L’associazione conclude ribadendo il proprio impegno nella tutela dei consumatori e invita i cittadini che ritengano di aver ricevuto contestazioni analoghe a conservare tutta la documentazione disponibile, dal certificato assicurativo ai verbali eventualmente notificati, per consentire una valutazione approfondita delle singole situazioni.





