Palmi, Aldo Trimboli al veleno: «Il mio partito non vuole che mi candidi a sindaco»

0
42
municipio di palmi
municipio di palmi

«Essere impegnati in politica dovrebbe essere una missione di alto profilo morale, ma soprattutto dovrebbe essere una generosa espressione del proprio essere interiore, perché i valori e gli ideali non possono e non devono essere rimodulati e trasformati a proprio piacimento, a seconda di come soffia il vento e a seconda del periodo o della congiuntura ideologica, che conduce ad operare scelte interlocutorie di convenienza personale».

Lo scrive in una nota stampa Aldo Trimboli, commissario del circolo “Fratelli d’Italia” di Palmi ed ex consigliere comunale di maggioranza, pronto a candidarsi a sindaco alle prossime elezioni eppure “ostacolato” dai vertici del partito a cui appartiene.

«Ma veramente la Città di Palmi ha bisogno sempre delle stesse persone che hanno già ricoperto ruoli in politica? – si domanda Trimboli – È mai possibile che non ci possa essere una novità vera in questa città? È mai possibile che debbano essere sempre le stesse persone ad amministrare, anche se sono coloro che nel corso degli anni, con le loro scelte sbagliate, hanno ridotto la Città di Palmi a un dormitorio, vuoto e triste? È questo che vuole la cittadinanza palmese? Ebbene, molto probabilmente è appena il caso di ricordare che: “chi è causa dei suoi mali deve piangere se stesso”».

Trimboli ribadisce che fino ad oggi è il coordinatore di Fratelli d’Italia – nonché il fondatore – a Palmi; segue la linea nazionale del partito «egregiamente diretto dall’Onorevole Giorgia Meloni, una leader politica che non ha mai ceduto alle lusinghe di chi le voleva mettere il bavaglio, accontentandola con una poltrona ministeriale».

«Personalmente ho fatto la stessa cosa nella mia unica esperienza amministrativa, allorquando sono stato Consigliere comunale di maggioranza e capogruppo di Alleanza Nazionale nell’amministrazione guidata dal Sindaco Gaudio, con il quale ho collaborato lealmente fino a quando il programma politico e gli intenti iniziali sono stati rispettati; e poi quando la compagine di maggioranza di cui facevo parte ha incominciato a disperdersi in percorsi secondari, privi di senso e di valore, ho avuto il coraggio di prendere le distanze esponendo apertamente le mie motivazioni», aggiunge Trimboli.

«Mi si vorrebbe negare la possibilità di candidarmi, al punto di disturbare i piani alti del mio partito, per farmi fare “una tirata di orecchie”, perché non si può essere in disaccordo ma bisogna allinearsi in silenzio – spiega il coordinatore di FdI – Ebbene, questi sono i fatti, alcune altre bassezze le tralascio in questa sede, e le lascio alla libera immaginazione dell’opinione pubblica; ma il messaggio più importante che voglio dare alla Città è che il mio impegno sarà massimo insieme al circolo di fratelli d’Italia di Palmi, ma, unicamente e al solo scopo, per attuare una politica all’altezza di una vera svolta, in netto contrasto con l’attuale situazione amministrativa, perché sbagliare ancora vorrebbe dire compromettere definitivamente l’economia palmese e il futuro dei nostri figli».