La gara era iniziata con buoni fraseggi e un atteggiamento propositivo da parte della Palmese. Tuttavia, una disattenzione ha portato al fallo che è costato l’espulsione a Fiumara: da quella punizione, ben calciata e deviata, è nato il vantaggio dei padroni di casa. In superiorità numerica, la Reggioravagnese ha sfruttato il corridoio sulla sinistra per raddoppiare.
La Palmese ha reagito con l’ingresso di Cianci al posto di Monti, tornando a macinare gioco. Prima Lavecchia ha accorciato le distanze con un tiro dal limite, poi una traversa ha negato il pareggio. Il primo tempo si è chiuso sul 2-1, lasciando aperta la speranza di rimonta.
Ma la ripresa ha visto subito un nuovo errore difensivo, punito con il 3-1. Da lì la squadra ha perso compattezza, subendo il quarto gol. Tapia ha firmato il 4-2, ma poco dopo un’imbucata centrale con rimpalli ha portato al definitivo 5-2. Nel finale sono arrivati anche due cartellini gialli, uno per proteste e uno per un fallo giudicato al limite dell’espulsione.
La società ha voluto sottolineare un episodio extracalcistico, chiedendo scusa pubblicamente al giocatore Kebbeh, vittima di ingiurie ingiustificate. “Non sopportiamo questi atteggiamenti da chiunque, figurarsi da nostri tesserati”, si legge nella nota. Un richiamo forte ai valori di rispetto e correttezza che devono accompagnare ogni competizione sportiva.
Il messaggio conclusivo ribadisce che la Palmese non deve sentirsi “scarsa quando perde, né fenomeno quando vince”, ma una squadra operaia, capace di lavorare con umiltà e sacrificio. In settimana è atteso l’arrivo di un difensore centrale di spessore, mentre la dirigenza resta vigile su altre possibili operazioni di mercato.
La Palmese nel futuro, dovrà raggiungere la consapevolezza che solo attraverso compattezza e disciplina si può affrontare il campionato con dignità e orgoglio



