Ospedale di Polistena, moderata soddisfazione dall’incontro in prefettura

Un primo segnale per la gestione organica delle criticità dell'ospedale e della sanità pianigiana

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Tenuto come previsto l’incontro istituzionale in prefettura per affrontare le annose problematiche attinenti l’ospedale di Polistena e lo stato della sanità nella Piana. All’incontro hanno preso parte il Prefetto Massimo Mariani, la commissaria dell’ASP Lucia Di Furia, una delegazione dell’Associazione Città degli Ulivi guidata dal presidente dell’assemblea Giuseppe Zampogna e dal presidente del Comitato Francesco Cosentino, il senatore pentastellato Giuseppe Fabio Auddino e una rappresentanza di sindaci composta da Michele Tripodi sindaco di Polistena, Aldo Alessio sindaco di Gioia Tauro, Giuseppe Ranuccio sindaco di Palmi, Bruno Barillaro sindaco di Oppido Mamertina e il consigliere delegato di Taurianova Raffaele Scarfò unitamente al Comitato spontaneo sorto in difesa dell’Ospedale di Polistena ed a don Giuseppe Demasi. Numerose le criticità affrontate che investono i territori su cui ha relazionato Michele Tripodi che ha avuto modo di rappresentare “la gravità della situazione e di consegnare, a margine, l’ordine del giorno approvato in Consiglio Comunale. Il confronto in Prefettura è sicuramente un passo avanti nella lotta contro lo smantellamento della sanità pubblica e dell’ospedale di Polistena” ha, quindi, affermato. È parsa evidente l’impossibilità, allo stato attuale, di erogare all’utenza servizi sanitari di qualità tema sul quale la commissaria Di Furia ha chiesto collaborazione ai sindaci, garantendo l’espletamento di tutte le attività necessarie per dare risposte immediate su un tema di vitale importanza come quello della salute dei cittadini. Sinergia e collaborazione sono state, dunque, le direttrici dell’incontro, basi sulle quali ricostruire un rapporto di fiducia istituzionale per riattivare i servizi mancanti con un canale di comunicazione che si è convenuto tenere aperto tra le parti e la stessa prefettura per monitorarne i progressi. La priorità concordata è stata quella di avviare la riapertura immediata del reparto di anestesia e rianimazione del Santa Maria degli Ungheresi per permettere all’ospedale di riprendere, seppur tra le evidenti difficoltà e nonostante l’arrivo di un medico anestesista dell’Esercito, l’esercizio delle attività delle restanti unità operative. Sindaci e Comitato spontaneo si sono detti moderatamente soddisfatti dal colloquio con i rappresentanti di quest’ultimo, a margine dell’incontro, che hanno espresso compiacimento ritenendo “di aver trovato due nuovi alleati, il Prefetto Mariani e la dottoressa Di Furia”. Rilevante, infine, l’assenza al tavolo di concertazione della Regione Calabria non rappresentata dal presidente-commissario Roberto Occhiuto né da altro soggetto delegato.