Mimmo Lucano a Palmi racconta: “Ecco come ho reso Riace il paese dell’accoglienza”

Il sindaco ha raccontato a Palmi l'esperienza nel suo paese con i migranti

“A Riace abbiamo messo in atto una soluzione umana”. Usa un’espressione semplice ma densa di significato Mimmo Lucano, il sindaco di Riace al 40esimo posto nella classifica dei 50 uomini più influenti del mondo, stilata dalla rivista americana Fortune.

Era ieri a Palmi, all’incontro promosso dall’associazione Camminiamo Insieme che ha affrontato i temi dell’accoglienza e dell’integrazione, ed ha raccontato il bello di un progetto di accoglienza che ha reso la sua Riace un modello positivo da imitare.

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“Nel 1998 a Riace ci fu uno sbarco di profughi curdi – ha raccontato – ed io, che ancora non ero sindaco, incuriosito e animato da valori quali la fratellanza ed appunto l’accoglienza, ho voluto interessarmi di loro. Sono stato al campo allestito dalla Croce Rossa, che però a breve sarebbe stato dismesso; guardandomi intorno ho visto appartamenti chiusi, disabitati ed allora mi sono dato da fare, insieme ai riacesi, affinché quelle case diventassero la residenza dei migranti”.

E così è stato: da allora a Riace è iniziato un percorso che l’ha resa negli anni il simbolo dell’accoglienza, dell’apertura verso gli altri, e di questo Mimmo Lucano è orgoglioso.

“I riacesi lo hanno capito subito – ha proseguito – hanno compreso che i migranti sarebbero stati una risorsa in futuro, ma soprattutto hanno ben compreso che in quel momento avevano bisogno di aiuto, e non hanno voltato loro le spalle”.

Su 1800 residenti, 500 oggi sono migranti, segno che l’integrazione è davvero possibile. “Non abbiamo mai riscontrato problemi di convivenza, anzi abbiamo notato l’esatto contrario: una normale relazione tra residenti”, ha aggiunto Lucano, che è ben consapevole di cosa significhi fare il sindaco. Non un lavoro ma una missione: “essere sindaco vuol dire andare oltre la buca in strada, il lampione da riparare e le strade da pulire. Significa incidere nelle coscienze della comunità”.

La sua missione Mimmo Lucano l’ha portata a termine, e prova ne è non solo il prestigioso riconoscimento a livello mondiale, ma anche la realtà del paese in cui è sindaco. Un paese in cui non esiste alcuna linea che separa gli abitanti di Riace dai migranti.