Dall’accoglienza all’integrazione per costruire la società dell’inclusione

Interessante dibattito a Palmi, promosso dall'associazione Camminiamo Insieme

Solidarietà, accoglienza, integrazione. Non parole qualsiasi ma i tre pilastri necessari per realizzare una società che sappia volgere lo sguardo verso chi ho bisogno di aiuto.

Di questo e molto altro si è parlato ieri sera a Palmi, dove l’associazione umanitaria Camminiamo Insieme ha voluto creare un momento di confronto in un periodo difficile come questo, in cui i continui sbarchi di migranti sulle coste della Calabria, impongono a tutti una riflessione seria su come realizzare modelli di accoglienza ed integrazione. Presenti all’incontro Domenico Lucano, sindaco di Riace; Enzo Infantino, volontario in diverse missioni umanitarie; Celeste Logiacco, segretario generale Flai Cgil Gioia Tauro; Elio Carrozza, fotografo; Antonio Marziale, garante per l’infanzia e l’adolescenza e Fabio Macagnino, cantautore.

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Ad Arcangelo Badolati, caposervizio del quotidiano Gazzetta del Sud, il compito di introdurre i lavori e moderare il dibattito; tanti gli interventi, a partire dal presidente dell’associazione Camminiamo Insieme, Maria Calogero, che ha raccontato la sua toccante esperienza con i bambini della Bielorussia.

“Non riesco a descrivere come l’incontro con una bambina abbia cambiato la mia vita – ha detto Calogero – Ho accolto questa bambina, che io chiamo figlia, per la prima volta sei anni fa, e da allora il mio impegno a sostegno dei bambini bielorussi è costante. Oggi – ha proseguito – ho due figlie e quando periodicamente vengono a Palmi, insieme ad altri bambini per il progetto di accoglienza, mi riempiono le giornate di gioia”.

Un’altra testimonianza è giunta da Elio Carrozza, fotografo che ha saputo testimoniare con la forza delle immagini la disperazione e la sofferenza dei migranti nei campi di accoglienza. “Disperazione e sofferenza sono la costante che accompagna la vita di tutti coloro che sono costretti a lasciare il proprio Paese in guerra – ha raccontato Giordano – Chi viene qui è sempre una persona che non ha alternative, che lo fa controvoglia e con la consapevolezza che non avrà un futuro”.

Durante la serata l’associazione Prometeus di Palmi, che tanto ha fatto per la città, ha donato ad Enzo Infantino – volontario in missioni umanitarie all’estero – un assegno per la sua prossima missione in Grecia; a consegnarlo è stato Saverio Petitto, presidente di Prometeus.

Il tema affrontato ha condotto il dibattito direttamente a San Ferdinando; qui pochi giorni fa un immigrato del Mali è morto durante una colluttazione con un carabiniere, ma quella morte ha origine nelle condizioni inumane in cui si trovano i braccianti. Celeste Logiacco, segretario generale Flai Cgil di Gioia Tauro, ha raccontato la sua esperienza, e quella della Cgil, con i migranti.

“La nostra attività si traduce principalmente nel sindacato di strada – ha raccontato Celeste Logiacco – Al mattino, molto presto, ci ritroviamo nei punti in cui sappiamo che passano i caporali a prelevare i migranti per portarli nei campi a lavorare. Ci preoccupiamo che non vengano sfruttati come avviene nella maggior parte dei casi, in Calabria ma anche altrove”. Un’attività impegnativa ma anche scomoda, che lo scorso anno è costato caro alla Cgil. “Siamo stati vittime di un gesto davvero ignobile – ha detto Logiacco – Lo scorso anno sono state tagliate le ruote al nostro furgone, quello con cui giriamo per la Piana per assistere i migranti”.

 

The studio wedding Lab
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