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Taurianova incorona Andrea Grespi.L’11° Concorso Internazionale dei Madonnari entra nella storia

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L’arte ha vinto ancora una volta. Dopo tre giorni di colori, emozioni e migliaia di visitatori,
Taurianova ha salutato l’undicesima edizione del Concorso Internazionale dei Madonnari,
confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più importanti dedicati a
questa antica forma d’arte.
Il corso cittadino si è trasformato in una straordinaria galleria a cielo aperto, dove artisti
arrivati da diversi Paesi hanno dato vita a opere destinate, per natura, a scomparire con il
tempo, ma capaci di lasciare un segno nella memoria di chi le ha ammirate.
A conquistare il primo premio è stato Andrea Grespi, artista di Curtatone, la città
universalmente riconosciuta come la culla dell’arte madonnara. Una vittoria dal forte valore
simbolico, maturata attraverso un percorso artistico costruito negli anni. Grespi, già
affermato acquarellista, si è avvicinato all’arte madonnara crescendo nella scuola di
Curtatone accanto ai grandi maestri che ogni anno si ritrovano nella capitale di questa
tradizione. Un percorso che lo ha portato oggi a essere tra gli interpreti più apprezzati di
questa disciplina, gareggiando nella categoria dei Maestri Madonnari all’Antichissima
Fiera delle Grazie, il massimo livello dell’arte madonnara.
La sua opera vincitrice, dedicata a San Martino e ispirata al celebre dipinto di Baldassarre
Franceschini, ha raccontato il valore universale del dono. Un’immagine profondamente
legata al tema dell’edizione 2026, “Il mondo con occhi umani, tra sacro e vissuto”, che
ha invitato artisti e visitatori a riflettere sulla fraternità, sulla solidarietà e sulla capacità di
riconoscere nell’altro un fratello.
La vittoria di Grespi assume un significato ancora più intenso nell’edizione che ha visto
protagonista la delegazione istituzionale di Curtatone, guidata dal consigliere comunale
Federico Crivelli, arrivata a Taurianova per rafforzare il legame tra due comunità unite
dalla stessa storia artistica. Il patto di amicizia e collaborazione siglato tra le due città
rappresenta un ponte culturale tra la capitale storica dell’arte madonnara e Taurianova,
che negli anni ha saputo conquistare un ruolo sempre più autorevole nel panorama
internazionale.
Secondo posto per Michela Bogoni, alla sua prima partecipazione al concorso
taurianovese, protagonista di una prova che ha conquistato la giuria e anche il pubblico,
che le ha assegnato il Premio del voto popolare per l’opera “L’abbraccio
misericordioso”.
Sul terzo gradino del podio è salita Carla Facciponte, appena quattordicenne, la più
giovane artista in gara. Un risultato che testimonia la vitalità di una tradizione capace di
guardare al futuro attraverso nuove generazioni di talenti.

La classifica finale ha visto poi quarto Tiberio Mazzocchi, quinto Luna Marrali,
sesto Federico Pillan, settima Ornella Zaffanelli, ottava Francesca Culpo, nona Monica
Li Vecchi e decimo Omar Mohamed.
Tre le menzioni speciali assegnate a Rafael Reyes Rivera, Rodriguez Sahori e Joseph
Troia per l’originalità e la qualità delle opere realizzate.
Grande attenzione anche al lavoro della giuria, chiamata a valutare un livello artistico
particolarmente elevato e composta dalla presidente Eulalia Micheli, assessore regionale,
da Paola Artoni, direttrice del Museo dei Madonnari di Curtatone, dall’illustratrice Mariella
Matera, in arte Alumera, dalla storica dell’arte Laura Mileto e dal professore Giuseppe
Agostino.
«La competizione artistica è solo una parte, forse la meno importante, di quello che resta
di queste giornate – ha dichiarato Eulalia Micheli, assessore regionale e presidente
della giuria -. Quello che porteremo con noi sono le emozioni vissute, gli incontri e la
bellezza di un’arte capace di lasciare un segno profondo. I madonnari ci ricordano che
anche un’opera effimera può diventare memoria quando riesce a parlare al cuore delle
persone.
Taurianova ha trasformato uno spazio quotidiano in una galleria d’arte a cielo aperto,
dimostrando come la cultura possa essere un motore di sviluppo e uno straordinario
strumento di comunità. Voglio ringraziare la direzione artistica, l’associazione Amici del
Palco, tutti i volontari, le istituzioni e soprattutto gli artisti che hanno scelto la Calabria per
esprimere il loro talento. In questi giorni ho conosciuto una comunità accogliente, capace
di prendersi cura degli ospiti con piccoli gesti di grande valore. Questa è la Calabria che
vogliamo raccontare e valorizzare».
«Questa manifestazione continua a crescere perché cresce la passione di chi la costruisce
ogni anno – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Amici del Palco, Giacomo
Carioti -. Dietro ogni opera ci sono mesi di lavoro, sacrificio e dedizione. Il grazie più
grande va agli artisti, ai volontari, agli sponsor, alle istituzioni e a tutta la comunità che ha
fatto sentire ogni madonnaro parte di una grande famiglia».
Per il sindaco Domenico Romeo «il Concorso Internazionale dei Madonnari rappresenta
oggi uno dei simboli più autentici dell’identità culturale di Taurianova. In questi giorni la
città ha accolto il mondo attraverso l’arte, dimostrando che la bellezza è uno straordinario
strumento di crescita, dialogo e promozione del territorio».
L’undicesima edizione si chiude così con la consapevolezza di aver compiuto un ulteriore
passo in avanti. Le opere realizzate sull’asfalto, come vuole la tradizione, scompariranno
sotto il passare del tempo. Resterà invece il segno lasciato da tre giorni in cui l’arte ha
unito popoli, generazioni e storie diverse, confermando Taurianova come una delle capitali
internazionali dell’arte madonnara.
La manifestazione gode del patrocinio della Regione Calabria, del Consiglio Regionale
della Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, della diocesi di Oppido
Mamertina – Palmi, del Comune di Taurianova, della Città di Curtatone, del Museo dei
Madonnari di Curtatone, del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, del
Polo Museale di Soriano Calabro, del MuDOp, dell’Accademia di Belle Arti di Reggio