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Una ludoteca pubblica in ricordo di Salvatore

Un anno fa nasceva l'idea oggi divenuta realtà. Inaugurato ieri "L'Eden dei bambini di Salvatore Furfaro".

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I bambini della Marina di Gioia Tauro da ieri sera sono più contenti. E questo grazie alla buona azione di chi dal dolore è riuscito a tirare fuori il meglio, la parte buona.

Accanto alla parrocchia “Maria Ss di Portosalvo” esiste infatti adesso una ludoteca pubblica nella quale poter giocare e divertirsi. C’è di tutto, dai gonfiabili al calciobalilla, dai videogiochi ai tavoli da biliardo.

Il tutto offerto dalla famiglia Furfaro di Gioia Tauro che ha voluto creare “L’Eden dei bambini di Salvatore Furfaro”.

È a lui che è dedicata questa sala immensa, perché sue erano le intenzioni di fare qualcosa per i più piccoli.

Scomparso nel marzo del 2014 a soli 23 anni dopo una malattia che non gli ha lasciato scampo, Salvatore, che ha speso parecchio tempo in ospedale, soffriva nel vedere i bambini soffrire.

“Ha sempre amato i bambini, e voleva fare qualcosa per loro”, ha detto la madre, visibilmente contrastata da un miscuglio di emozioni ma felice per quel che è riuscita a fare insieme a suo marito Santo.

img_5677Grazie ad un contributo provinciale che ha fatto smantellare il capannone esistente, per il quale si è impegnato il consigliere Raffaele D’Agostino, la famiglia Furfaro ha fatto mettere su il fabbricato riempendolo di doni per chiunque possa usufruirne.

Ieri sera il parroco don Gianni Gentile subito dopo la messa ha aperto le porte del capannone, benedicendo la struttura, accompagnato dal vice parroco don Antonio Andrello, entrambi entusiasti per il progetto.

Poche le parole della famiglia che ha voluto ringraziare tra gli altri il progettista Fausto Saffioti e Giosuè Fondacaro, che ha dato il “la” per l’iniziativa.

“E’ bastato proporre al signor Furfaro di fare qualcosa”, ha detto. “E da lì siamo partiti”.
Visibilmente emozionato anche il sindaco Giuseppe Pedà. “Non mi aspettavo di trovare qualcosa di così bello. – ha esordito – Stasera ci sono bambini che magari in ludoteca ci vanno spesso, ma anche bambini che non ci sono mai stati.

Stasera sono tutti uguali. – ha concluso – Ringrazio da amministratore, padre e cittadino la famiglia Furfaro e spero che come comune possiamo riuscire almeno ad occuparci delle spese di energia elettrica”.

I giochi sono quasi tutti gratis, ad eccezione di qualcuno per il quale si chiede un gettone di 20 centesimi per poter affrontare le spese di gestione. Ci sarà un custode ad occuparsi della sede così come i tanti volontari della parrocchia.

Nella mente di chi ha voluto tutto questo c’è inoltre la volontà di creare una biblioteca, un doposcuola pomeridiano che partirà a breve e un giornalino.

Un vero e proprio centro di aggregazione per i bambini della Marina e di tutta Gioia Tauro, da tenere con cura e visto dalla stessa prospettiva di chi non c’è più e grazie al quale tutto è nato.