L’ANPI provinciale alla manifestazione Sanità chiama

"Il diritto alla salute deve essere garantito a tutti i cittadini"

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L’ANPI, Comitato Provinciale di Reggio Calabria, aderisce e partecipa alla manifestazione “Sanità Chiama” organizzata dall’Amministrazione comunale sabato 4 maggio a Polistena, a difesa del diritto alla sanità pubblica sancito dalla Costituzione all’art. 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Da anni in Calabria si assiste ad un progressivo smantellamento degli ospedali, dei presidi e dei servizi di sanità pubblica, una situazione diventata insostenibile. Nella Piana di Gioia Tauro vi sono 100 posti letto negli ospedali a fronte di un bacino di utenza di oltre 150 mila abitanti. Una cifra ben al di sotto degli standard raccomandati dal decreto ministeriale n.70 del 2 aprile 2015, che stabilisce la necessità di almeno 3 posti letto ogni 1000 abitanti. È inaccettabile assistere alla chiusura di strutture, alla cronica carenza di personale e alla mancanza di servizi sanitari adeguati.

Dobbiamo porre fine all’esodo sanitario dei pazienti calabresi in cerca di cure, così come alla fuga dei medici in cerca di occasioni di lavoro migliori e più dignitose rispetto alla Calabria. I progetti di ridimensionamento dell’offerta pubblica sanitaria, messi in atto dal Governo centrale e portati avanti da quello regionale, devono essere bloccati immediatamente. La salute dei cittadini calabresi non vale meno del resto d’Italia. Il diritto alla salute deve essere garantito per tutti i cittadini e per tutte le aree della nostra regione. Si annuncia la costruzione del Ponte sullo Stretto e si Demolisce la Sanità Pubblica! Si pensa di attuare l’Autonomia Differenziata, che distrugge il concetto di solidarietà nazionale, favorendo ancor di più l’emigrazione sanitaria e non solo.

L’ANPI sarà in piazza sabato 4 maggio al fianco alle Amministrazioni locali, ai Comitati spontanei e alle Associazioni di cittadini calabresi che lottano per difendere il diritto alla salute soprattutto per i più deboli e meno garantiti.