L’Anmi ricorda i marinai gioiesi caduti in mare

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GIOIA TAURO – Su iniziativa del Gruppo Anmi di Gioia Tauro, presieduto da Giuseppe Magazzù, in collaborazione con il Comando della Capitaneria di Porto, si svolgerà il 13 luglio 2013, nella sede della Capitaneria di Porto, la Cerimonia di commemorazione dei Marinai di Gioia Tauro dispersi e deceduti nel corso della seconda guerra mondiale e dei Marinai della Capitaneria di Porto di Genova deceduti nell’incidente del sette maggio scorso.

Il programma prevede la celebrazione della Messa, la lettura della Preghiera del Marinaio e il lancio della corona d’alloro dalla motovedetta della Guardia Costiera in memoria dell’equipaggio del Regio Sommergibile Acciaio, nella ricorrenza del 70° anniversario dell’affondamento avvenuto il 13 luglio del 1943 nel Golfo di Gioja.

Il 13 luglio del 1943 gli anglo-americani, sbarcati da pochi giorni sulle coste della Sicilia, occuparono la base navale di Augusta.

Il sommergibile Acciaio, al comando del Tenente di Vascello Vittorio Pescatore, che si trovava in mare da oltre un mese per missione di intercettazione e contrasto al naviglio nemico, si stava avvicinando a Capo Vaticano per comunicare con la stazione segnali.

La sorte avversa attendeva il battello e il suo ignaro equipaggio nel Golfo di Gioja in quel giorno ormai al tramonto, un lancio di siluri fu indirizzato contro
l’Acciaio dal sommergibile britannico Unruly in agguato sottocosta a sud del Golfo che, andato a segno, provocò il repentino affondamento del battello in un
fondale di oltre 300 metri. Dei 46 uomini dell’equipaggio non vi furono superstiti.