Incontro al Ministero, Mct non si presenta

Toninelli ha dichiarato che Msc sarebbe pronta a investire 120 milioni di euro e a far passare da Gioia Tauro fino a 4 milioni di teus

I rappresentanti di Mct non hanno partecipato alla riunione di questa mattina al ministero dei Trasporti.

L’azienda terminalista del porto di Gioia Tauro ha disertato l’incontro a cui erano presenti il ministro Toninelli, il prefetto Di Bari, il commissario della Autorità Portuale Agostinelli, i sindacati e una delegazione di lavoratori.

Gli impegni di Msc

Il ministro dei Trasporti ha fatto il punto della situazione riferendo quali siano stati gli impegni annunciati nelle riunioni dei giorni scorsi da Msc.

Secondo quanto riferito da Toninelli, l’azienda di Aponte sarebbe pronta a investire 120 milioni di euro e a far arrivare a Gioia Tauro fino a 4 milioni di teu entro due anni.

Msc avrebbe inoltre chiesto 60 giorni per presentare un piano dettagliato sugli investimenti.

Concessione a rischio?

Il ministro Toninelli

Il ministro Toninelli ha assicurato di aver chiesto investimenti e garanzie al gruppo Contship e ha aggiunto che si lavorerà alla revoca della concessione se le richieste avanzate non dovessero essere accolte.

Il titolare del Ministero dei Trasporti ha aggiunto che se dovesse essere avviato l’iter per la revoca della concessione verrebbe comunque garantita la continuità lavorativa del terminal.

L’assenza di Mct e la conseguente mancanza di garanzie sul mancatto avvio delle procedure di licenziamento non ha tranquillizzato i sindacati che hanno chiesto di essere costantemente aggiornati dal ministro e hanno considerato quello di oggi come un incontro interlocutorio.

Il blocco continua

I lavoratori che da mercoledì scorso hanno incrociato le braccia e bloccato tre navi all’interno del porto hanno deciso di far proseguire la protesta.

I portuali chiedono al ministro Toninelli di avviare immediatamente l’iter per la revoca della concessione della banchina a Mct, ritenendo di non porte aspettare altri due o tre mesi.

Nella giornata di giovedì il Prefetto Di Bari incontrerà i lavoratori.

Se in quella riunione dovessero emergere elementi nuovi, i portuali valuteranno se interrompere la protesta e far ripartire la normale attività portuale.