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Il gip scarcera Giovanni e Isabella Startari. Sono accusati di sequestro di persona e violenza in famiglia

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Tribunale_di_Palmi misure decentiPALMI – Il Gip di Palmi ha concesso gli arresti domiciliari a Giovanni Startari, 68 anni, indagato per i reati di sequestro di persona e maltrattamenti ai danni della propria sorella, Isabella Startari, 64 anni. Nei confronti di Startari, che era stato nelle more dell’udienza di convalida arrestato e portato in carcere, il pm aveva richiesto l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

Il Gip si è inoltre pronunciato sulla posizione di Isabella Startari, 27 anni, figlia di Giovanni Startari, indagata per gli stessi reati contestati al padre. Nei suoi confronti il gip, condividendo le argomentazioni della difesa, ha applicato la meno grave misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, piuttosto che gli arresti domiciliari richiesti dalla pubblica accusa.

Giovanni ed Isabella Startari sono entrambi difesi dall’avvocato di fiducia Giuseppe Alvaro.

La decisione è giunta al termine dell’udienza di convalida degli arresti eseguiti dai Carabinieri della Stazione di Oppido Mamertina in flagranza di reato la notte del 23 settembre scorso. Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto la convalida di entrambi gli arresti, effettuati legittimamente e nella ricorrenza dei presupposti di legge.

Entrambi gli indagati, incensurati, si sono sottoposti ad interrogatorio, dicendosi innocenti. Padre e figlia, nel rispondere a tutte le domande del giudice, del pm e del difensore, hanno reso una versione dei fatti diversa rispetto a quella prospettata dagli inquirenti, negando di avere rinchiuso dentro casa la propria anziana congiunta e affermando, piuttosto, di averla sempre accudita amorevolmente dopo la morte del proprio marito.

Nel pronunciarsi sulla richiesta di applicazione della misura cautelare presentata dal pm, il gip ha ritenuto allo stato sussistente il requisito della gravità indiziaria. Tuttavia, nella valutazione delle esigenze cautelari il giudice, anche in considerazione dell’assenza di precedenti penali in capo ai due indagati e della circostanza che la presunta vittima del reato si è trasferita presso il domicilio di un’altra sorella, ha ritenuto di applicare una misura meno grave ed afflittiva rispetto a quella richiesta, ammettendo Giovanni Startari agli arresti domiciliari e concedendo alla figlia Isabella la sostituzione degli arresti domiciliari con l’obbligo di presentazione davanti alla Stazione dei Carabinieri di Oppido Mamertina.

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