I lavoratori di Universal services scrivono a Toninelli

Circa 40 dipendenti dopo l'interdittiva antimafia sperano che il tribunale nomini un curatore

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Alla fine del 2018, a seguito di una interdittiva antimafia l’Autorità portuale di Gioia Tauro ha revocato l’autorizzazione a operare alla Universal Services, una delle ditte esterne che operavano nello scalo gioiese.

La revoca

La revoca ha di fatto bloccato l’attività dell’azienda. Per questo motivo i circa 40 lavoratori oggi hanno deciso di scrivere al ministro dei Trasporti e a tutti i rappresentanti delle Istituzioni che in qualche modo siano nelle condizioni di aiutarli.

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“A breve si definirà l’ennesima beffa nel porto di Gioia Tauro – hanno scritto i lavoratori – ancora famiglie in mezzo ad una strada senza lavoro e senza futuro.

Chi Vi scrive oggi, sono i lavoratori della Universal Services.

Dopo l’inibizione disposta dall’Autorità Portuale di Gioia Tauro a seguito di indagini sull’azienda, si ritrovano di fatto senza lavoro dal 25 dicembre 2018.

Un natale che ricorderemo per sempre, noi e le nostre famiglie”.

Il curatore

Il punto di svolta secondo i lavoratori potrebbe arrivare con la nomina di un curatore aziendale da parte del tribunale.

Tra pochi giorni – scrivono ancora – il tribunale di Reggio Calabria si esprimerà sulla possibilità di concedere un amministratore esterno, (curatore) per gestire l’azienda.

Di fatto sarebbe un dramma se vi fosse un esito negativo.

Circa 40 lavoratori senza lavoro e senza stipendi, di cosa vivranno i nostri figli, le nostre famiglie essendo tutti monoreddito?

In caso di negazione per l’intervento esterno, non potendo più lavorare onestamente, tutti i lavoratori come sarebbero etichettati?

Vedete egregi Signori, se si pensa oggi a tutto il lavoro fatto ed alle notti passate al porto, spesso in inverno a temperature proibitive o sotto il sole cocente, non possiamo far altro che sperare nel futuro, perché le persone oneste se lo meritano.

L’appello

Chiediamo un intervento diretto da parte Sua On. Ministro, abbiamo apprezzato molto la sua fermezza il giorno dell’intervento presso l’Autorità Portuale di Gioia Tauro.

Lei stesso ha dichiarato che i lavoratori vanno protetti e nessuno dovrebbe perdere il proprio posto di lavoro, solo così si ‘semina’ legalità.

Sappiamo perfettamente, come lavoratori di una delle ditte esterne operanti nel porto, le difficoltà del momento, ma abbiamo fiducia nel Suo intervento.

La guerra tra poveri

Inoltre invitiamo i lavoratori diretti di Medcenter ad evitare conflitti tra poveri… abbiamo famiglia anche Noi”.