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A Gioia “I due viaggi di Francesco, tra storia e culto” raccontati da Lucarelli.

Gioia 3.0 ha il piacere di proiettare la storia della vita del Santo calabrese, raccontando aneddoti e aspetti sconosciti ai più.

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Forse neanche i più fedeli conoscono a fondo la storia di San Francesco da Paola. Per esempio il fatto che sia l’unico ad avere chiese a lui dedicate in tutti e cinque i continenti, o che sia il patrono oltre che della Calabria, anche dei naviganti.

E ancora che abbia vissuto 91 anni, durante i quali ha conosciuto Re Ferrante d’Aragona, Lorenzo de Medici e Papa Sisto IV.

È per questo che nasce “I due viaggi di Francesco, tra storia e culto”, un documentario “che racconta su piani storici lontani, il Basso Medioevo e da lì fino al Novecento, con una doppia lettura, storica e socio antropologica, – spiega un comunicato – il viaggio di questa figura che davvero può essere letta come formidabile strumento di dialogo tra epoche diverse”.

lucarelli-1E venerdì pomeriggio sarà proiettato alle 18 e 30 nell’auditorium della Casa del Fanciullo di Gioia Tauro, grazie all’associazione socioculturale Gioia 3.0, presieduta da Francesca Loiacono, che ne ha curato l’organizzazione.

Il documentario ha un interprete d’eccezione, il giornalista e scrittore Carlo Lucarelli, che ha voluto prestare la sua voce al racconto.

Mentre l’opera nasce da un’idea di Roberto Pititto, noto nefrologo calabrese presente all’incontro, impegnato da sempre in missioni umanitarie, in collaborazione con Andrea Signorelli.

Gli stessi testi sono stati curati da Pititto che ha potuto usufruire per la realizzazione del video, dei luoghi più importanti legati alla vita del Santo: dalla basilica con il suo bel chiostro, alla biblioteca, così come “i posti adiacenti alla basilica, assai suggestivi, dei miracoli attribuiti al Santo. – ha spiegato il medico – E ancora la grotta dell’eremita e l’immancabile luogo dell’incontro con il diavolo.

A completare e “drammatizzare” il documentario, – ha aggiunto Pititto – sono presenti delle minimali scene di fiction, con un attore nel ruolo di San Francesco, per fissare alcuni episodi del viaggio. Il set è stato l’antico altomedioevale monastero della Badia di Paola”.

Un evento da non perdere. Per rivivere la storia di San Francesco, scoprendone aspetti inaspettati di una vita vissuta a pieno.