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Gioia: il comune ha di nuovo il servizio di tesoreria

Il servizio di tesoreria è stato affidato al Credito Cooperativo di Cittanova

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Giuseppe Pedà
Giuseppe Pedà

GIOIA TAURO – Dopo due anni e sette procedura di gara andate deserte, il comune di Gioia Tauro ha affidato il servizio di tesoreria al Credito Cooperativo di Cittanova.

L’aggiudicazione è stata effettuata al termine dell’ottava procedura di gara indetta lo scorso otto gennaio.

Soddisfatto il sindaco di Gioia Tauro Giuseppe Pedà che ha dichiarato: “Questo risultato è il frutto di lavoro intenso e attento sulla situazione economico – finanziaria dell’Ente che, partendo dall’attività di riaccertamento straordinario dei residui, effettuata all’atto di insediamento della nuova amministrazione comunale, ha visto il suo culmine nel pagamento di debiti pregressi per oltre dieci milioni di euro tra dicembre 2015 e gennaio 2016. Tutto ciò in soli sette mesi di amministrazione”.

“Questa attività – ha aggiunto Pedà – consentirà al Comune di Gioia Tauro di uscire dallo stato deficitario registrato nell’anno 2014. E’ solo e soltanto un punto di partenza. C’è ancora molto da lavorare per rendere l’Ente nuovamente efficiente, ripartendo da una gestione delle entrate del tutto rinnovata. La ristrutturazione della macchina amministrativa in materia di gestione dei tributi e di rapporti con i contribuenti è sul tavolo di lavoro dell’Amministrazione che vuole ripartire da una nuova collaborazione tra fisco locale e cittadini, improntata a principi di equità sociale e di sostegno a favore di chi, non per propria colpa ma a causa di una profonda crisi economica, si è trovato suo malgrado costretto a non poter sempre adempiere agli obblighi fiscali”.

“Cambiamento – ha concluso il sindaco – significa anche una nuova struttura di bilancio, con entrate certe, ormai accertate solo per cassa e non con automatismi imposti da necessità finanziarie e con spese legate alle reali potenzialità delle casse comunali. Un bilancio improntato ai bisogni concreti dei cittadini, e soprattutto delle fasce più deboli, degli anziani e dei bambini”.