Gioia: al via la raccolta differenziata

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GIOIA TAURO – Innovazione. È questa la parola chiave che caratterizza il nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti che nella città del porto prenderà il via nel giro di pochi giorni, cominciando dalla zona blu, ossia la parte della città che va dalla via Giovanni XXIII fino al Petrace.

Nel giro di sei-otto mesi tutte le zona di Gioia Tauro saranno coperte dal servizio, che tra l’altro presenta una serie di novità, esposte per la prima volta durante un incontro tenutosi all’auditorium dell’istituto tecnico “Francesco Severi” di Gioia Tauro in cui si é presentato il progetto Ccr, il consiglio comunale dei ragazzi, formato dagli stessi studenti di tutte le scuole, che si propongono di portare avanti problemi e tematiche che li riguardano da vicino. Una di queste é per l’appunto la raccolta dei rifiuti.

Presenti quindi il preside della scuola Giuseppe Gerardi, che ha moderato l’incontro, accompagnato da due referenti del progetto, Giuseppe Arcudi e la vicaria Concetta Tripodi; immancabile il sindaco della cittá Renato Bellofiore insieme agli assessori Monica Della Vedova e Domenico Savastano, e il presidente del Consiglio Domenico Cento.

Oggi tengo in particolar modo ad essere qui, – ha esordito Bellofiore – per significare l’importante fase che sta per cominciare a Gioia Tauro. Il futuro della raccolta differenziata infatti riguarda l’amministrazione ma soprattutto i cittadini”.

“Proprio oggi, – ha sottolineato invece la Della Vedova – sono stati consegnati nelle scuole i mastelli e le isole ecologiche, costruite e donate dalla Mct al comune gioiese”. Presenti in sala anche due tecnici, Angelica Muratore e Arcangelo Ligato, che hanno illustrato ai numerosi ragazzi che hanno partecipato all’iniziativa, tutti gli aspetti che ruotano intorno al mondo dei rifiuti. Ma é stato l’assessore Savastano a scendere nel particolare del servizio tanto atteso a Gioia.

“Si tratta di un sistema innovativo che porterà l’utente ad un acquisto ecocompatibile, – ha spiegato – in modo da risparmiare sulla tassa dei rifiuti”. Proprio così. Infatti più materiale reciclabile si consegnerà agli operatori che verranno direttamente a casa per il ritiro, meno la bolletta sarà salata.

“I kit consegnati alle famiglie, – ha proseguito Savastano – saranno dotati di un codice a barre riconosciuto dal sensore del mezzo sul quale verranno gettati e allo stesso tempo pesati i rifiuti, e sarà quindi possibile identificare subito l’utente, così come il rifiuto stesso in base a quantità e qualità”.

“Dopo i costi iniziali che si aggirano intorno al milione di euro, – ha aggiunto infine Savastano – ci sarà un risparmio di circa 900mila euro all’anno, che é proprio la cifra che si andrà a pagare invece del milione e 800mila pagato fin adesso”. Un sistema come pochi in Italia insomma, che permetterà alla città di fare un grande salto di qualità.
Eva Saltalamacchia