Fermenti di comunità, trenta associazioni in piazza in sette località della Piana per testimoniare i valori del volontariato

L'esperienza targata Csv dei Due Mari di Reggio Calabria

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«Un grande albero con profonde radici, tanti rami forti e una folta chioma». Così Rosa e Maria, socie de La Danza della Vita, hanno descritto la famiglia variegata e unita del volontariato, dopo “Fermenti di comunità”, iniziativa promossa dal Csv dei Due Mari di Reggio Calabria. Piazze e strade sono state animate non solo a Palmi ma anche a Laureana di Borrello, Taurianova, Polistena, Cittanova, Gioia Tauro e Rosarno, grazie a trenta associazioni che hanno progettato insieme incontri e attività. A Palmi, nel piazzale della Concattedrale San Nicola, impegnate anche le associazioni Aism, Camminiamo insieme, Nasi rossi con il cuore, Presenza e Prometeus. Cuore dell’attività è stato il piazzale Matrice dove «ogni singola associazione di volontariato si è fusa con tutte le altre, creando un unico gruppo che ha interagito durante tutto l’evento coinvolgendo la cittadinanza». L’unione, la varietà delle proposte e la vitalità con cui le persone sono state coinvolte, hanno fatto il successo di questa due giorni, in un momento che il lungo frangente pandemico rende molto particolare per la vita del Paese. Un’esperienza che certamente sarà replicata.

«Sappiamo quanto il volontariato sia in grado di sprigionare energie positive; maturare questa consapevolezza in percorsi comuni e condivisi rappresenta un ulteriore punto di forza dal quale ripartire con il giusto slancio, specie in questo momento pandemico così delicato. La ripresa e la ripartenza di cui tutta la comunità necessita traggano vigore e carica anche dalla presenza, silenziosa ma operosa, del volontariato sui territori», ha auspicato il presidente del Csv dei Due Mari, Giuseppe Bognoni.

A piazza Trungadi si è ritrovata la comunità di Laureana di Borrello grazie a Aida, Alleanza Guanelliana di Calabria, Arcieri Antica Lauro, Assipromos, Avis, Caritas, Don Blasi, Giovani in movimento, Laureanese Team Bike, Paolo Ragone, Polisportiva Laureanese, Pro loco e Protezione civile. «Per la prima volta abbiamo lavorato insieme e questo è stato un grande traguardo anche per tutta la comunità laureanese. A Bellantone, anche le frazioni di Stelletanone e Sant’Anna si sono ritrovate in un unico luogo. Un momento molto significativo che la cittadinanza ha notato, manifestando profondo apprezzamento», ha commentato Francesca dei Giovani in movimento, «e che segna l’avvio di un percorso di collaborazione costruttiva tra le realtà sociali e culturali che operano a favore dello sviluppo del paese», come evidenzia con entusiasmo Fortunato di Avis.

Felicità e stupore hanno segnato l’esperienza a Rosarno dove al largo Bellavista le associazioni Family Team, Medmarte, Nasi Rossi con il cuore e Unitalsi hanno raccolto i messaggi della cittadinanza. «Leggendo le proposte e i suggerimenti anche rivolti ai nostri amici con disabilità, crediamo di aver iniziato a costruire delle basi solide di un percorso da portare avanti con le altre associazioni e con la cittadinanza che ha partecipato», ha sottolineato Ambra, volontaria di Medmarte.

Nei luoghi dove i giovani si ritrovano sono andati ad incontrarli i volontari di Aism, Aspi Padre Monti, Il Samaritano e La Fenice di Polistena. «È stato bello incrociare il loro sguardo nel loro contesto di divertimento e spensieratezza in piazza Repubblica. Abbiamo colto subito il loro desiderio di mettersi in gioco e di condividere pensieri positivi e considerazioni sul dono che fa bene a chi riceve e a chi lo compie», ha raccontato Marina dell’Aism.

Il volontariato deve essere valorizzato per essere conosciuto e promosso. E infatti Pina e Teresa, dell’associazione Fata Turchina, e Maria Rosa e Francesca dell’Auser, in piazza Italia a Taurianova, hanno registrato la necessità di promuovere il volontariato, proponendolo come «possibilità di farsi “prossimo”, nelle forme e nei modi che la comunità richiede. E il pane, simbolo della unione e solidarietà tra i popoli, offerto da panifici del nostro paese, è stato proprio il simbolo dell’essenza della solidarietà di cui l’umanità necessita per progredire e farsi comunità sempre più giusta e libera».

Sulla necessità di una riflessione comune e condivisa hanno posto l’accento anche Maria e Michele, rispettivamente dell’associazione Omnia e Alaga, insieme in piazza dell’Incontro a Gioia Tauro. «I pensieri e i messaggi che abbiamo chiesto ai cittadini di condividere con noi hanno messo in luce tanti aspetti su cui intervenire per migliorare la vita di comunità. Unanimi la denuncia di disparità e individualismi e il desiderio di società più equa e più coesa. Il nostro slogan è stato “Ogni piccolo seme può diventare albero” e, nel segno di questa metafora, abbiamo donato dei semi e accolto i loro messaggi come elementi fertilizzanti per un migliore raccolto futuro».

Fondamentale la testimonianza del bene per diffonderlo e renderlo contagioso. «Ognuno di noi nella nostra quotidianità può essere un volontario sensibilizzando l’altro e tracciando un percorso condiviso che riempia il cuore e sazi l’anima. Purtroppo nel nostro ambiente troppe volte ci troviamo di fronte a chiusure alla solidarietà ed è per questo che noi volontari diamo il meglio di noi e, raccontando la nostra esperienza, testimoniamo una possibilità concreta di cambiamento», hanno raccontato Daniela e Ignazio dell’Aido di Cittanova in occasione della concomitante Giornata nazionale del Sì, promossa dall’Aido a livello nazionale per sensibilizzare riguardo la donazione degli organi.

Una esperienza dalla quale ripartire con il meritato entusiasmo.

«Questi giorni vissuti con voi ci hanno ricaricato di energia e fiducia: con i vostri “fermenti” siete riusciti a ravvivare in noi la speranza, quella che a volte è difficile ritrovare in tempi duri come quelli che abbiamo e stiamo attraversando e in contesti complicati come i nostri. Facciamo tesoro di questa speranza e della meraviglia che in noi ha destato la vostra grande passione, e nutriamo così la certezza che una terra migliore, insieme, è possibile», le parole che Giuseppe Pericone e Maria Grazia Manti, rispettivamente direttore e referente dell’area promozione del volontariato del Csv dei Due Mari, hanno dedicato ai tantissimi volontari impegnati in “Fermenti di comunità”.