Detenzione di marijuana: ai domiciliari Pino Lamari

Il gup ha accolto l'istanza in difesa dell'indagato di San Pietro di Caridà, presentata dai legali Domenico e Giuseppe Alvaro

Non è più necessaria la custodia in carcere per Pino Lamari, pregiudicato, 36 anni, di San Pietro di Caridà, località Prateria, che passa agli arresti domiciliari.

In accoglimento dell’istanza dei difensori di fiducia, avvocati Domenico Alvaro e Giuseppe Alvaro, il Giudice per l’udienza preliminare di Palmi, che aveva condannato alla pena di tre anni e nove mesi di reclusione il giovane e, in concorso, il fratello, Saro Lamari, per detenzione illegale di oltre cinque chili di marijuana, ha attenuato la misura detentiva concedendo all’imputato gli arresti domiciliari presso la sua abitazione con il braccialetto elettronico per evitare il pericolo di fuga.

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Pino Lamari, pregiudicato, era stato tratto in arresto alcuni mesi addietro, unitamente al fratello Saro, in seguito alla perquisizione effettuata nell’abitazione della madre, in contrada Prateria, nel corso della quale gli agenti operanti avevano rinvenuto e sequestrato oltre cinque chilogrammi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, pronti ad essere immessi nel circuito degli spacciatori. Pino Lamari aveva ammesso subito la propria responsabilità mentre il fratello Saro si era dichiarato estraneo alla detenzione.

In attesa del giudizio di appello il GUP procedente ha ora attenuato la misura detentiva consentendo a Pino Lamari di proseguire la custodia cautelare in regime di arresti domiciliari, già concessi anche al fratello Saro.