Delitto Gioffrè: sentito dagli inquirenti il piccolo Nicolay

Il bambino non ha fornito alcun particolare utile alla ricostruzione dell'agguato. Sciolta la prognosi, medici ottimisti

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Nicolay è ancora ricoverato ai “Riuniti” di Reggio Calabria; i medici questa mattina hanno sciolto la prognosi riservata, esprimendosi in termini ottimistici sulle condizioni di salute.

Il piccolo, rimasto ferito nell’agguato di sabato mattina a Seminara, costato la vita a Giuseppe Fabio Gioffrè, è stato sentito dagli inquirenti ma non è stato in grado di riferire particolari di rilievo per la ricostruzione dei fatti.

Dovrà rimanere ricoverato presso il Grande Ospedale Metropolitano Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria per proseguire le cure mediche, piantonato dai carabinieri che controllano a vista le sale dell’ospedale.

Intanto gli investigatori stanno passando al setaccio centri abitati ed aree agricole intorno a Seminara: non arretrano di un passo nella caccia ai killer che sabato mattina hanno teso l’agguato mortale e Giuseppe Fabio Gioffrè.

Seminara e non solo:le ricerche si sono estese in più punti del territorio pianigiano, rafforzando i controlli sia nelle città che nelle zone periferiche.

I sicari, probabilmente due, che hanno aperto il fuoco contro Gioffrè hanno fatto perdere le tracce un attimo dopo avergli sparato; non hanno avuto pietà neanche dinanzi alla presenza di un bambino, sfiorato da uno dei due proiettili esplosi e colpito in più parti del corpo.

La vita di Gioffrè viene passata allo scanner: i suoi rapporti con le ‘ndrine, l’arresto qualche mese fa per detenzione di armi e munizioni e la vita privata. Nulla è lasciato al caso, ma sembra chiaro dalle modalità dell’omicidio che si sia trattato dell’ennesimo delitto di ‘ndrangheta.