Convitto dell’Agrario, Pedà preoccupato per la possibile chiusura

L'impegno del consigliere regionale "per superare eventuali problematiche anche con l’aiuto della Regione Calabria"

Giuseppe Pedà
Giuseppe Pedà

La notizia della possibile chiusura della convitto dell’Istituto Agrario di Palmi, pubblicata questa mattina da inquietonotizie.it ha provocato l’immediata reazione del consigliere regionale Giuseppe Pedà.

“Apprendo con preoccupazione – ha dichiarato – della possibile sospensione dei servizi offerti dal convitto dell’Istituto che non rientrerebbero più tra le priorità dell’offerta scolastica.

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Mi preme ricordare che l’istituto Agrario, unico nel territorio della provincia di Reggio Calabria, é radicato nel territorio da oltre un secolo divenendo negli anni punto di riferimento della ricerca agroalimentare, ed é oggi un vero e proprio fiore all’occhiello dell’istruzione territoriale”.

Il convitto dell'Istituto Agrario
Il convitto dell’Istituto Agrario

Consorzio viola

“Parliamo di una scuola – ha proseguito Pedà – intorno alla quale sorge un’azienda agraria con circa 30 ettari di terreni coltivati a vigneto, uliveto, frutteto dove si produce vino IGT, in quanto l’Istituto fa parte del consorzio Viola. Ma anche olio, marmellate e miele”.

L’importanza del convitto

Il politico gioiese ha sottolineato la funzione svolta dal convitto: “In questo contesto, il convitto dotato di circa 70 posti letto, con mensa, lavanderia e infermeria- posti gratuiti o semi gratuiti – ha permesso a generazioni intere di studenti provenienti dai centri più periferici della provincia di formarsi e di effettuare le attività didattiche anche nelle ore pomeridiane.

Gli egiziani

Per di più non molto tempo fa ha consentito a ben 40 giovani egiziani di poter frequentare e concludere efficacemente i 5 anni del ciclo di studi all’Agrario. Punto di forza della scuola é stata anche l’alternanza lavoro, ormai rientrata a pieno regime nel curricolo didattico di tutte le scuole.

I dipendenti

Inoltre, intorno alla struttura gravitano circa 30 dipendenti che potrebbero essere costretti a spostarsi se la scelta dovesse essere confermata”.

“Sentirò il dirigente dell’ATP di Reggio Calabria, l’ispettore Maurizio Piscitelli e la dirigente dell’Istituto Agrario Laura Laurendi – ha concluso Pedà – per comprendere i motivi di questa scelta e verificare se ci siano i margini per superare eventuali problematiche anche con l’aiuto della Regione Calabria”.