Tanto tuonò che piovve. Ufficialmente – e non senza difficoltà – è stata partorita la candidatura a sindaco del Partito Democratico di Maria Lucia Alì, segretaria del Circolo cittadino ed esponente politica di lungo corso dell’area del centrosinistra locale. Avvocata, consigliera comunale uscente di SiAmo Cinquefrondi, già vice sindaca e assessora nella consiliatura Galimi del 1997, Alì è da sempre figura attiva nella vita politica cinquefrondese avendo ricoperto ruoli anche all’interno del suo stesso partito a livello provinciale.
La sintesi su Alì è però una scelta di parte visto che, come già anticipato, il campo largo al quale diverse forze politiche avevano tentato di dare vita per offrire un soggetto “unico” è imploso sotto i colpi dei diktat incrociati che non hanno consentito la creazione di un vero e proprio cantiere civico, così come originariamente concepito dal promotore Michele Galimi. Ed è da imputarsi proprio a Galimi la regia di questa operazione – come, assieme ad altri, di quella dagli esiti incerti del 2020 di SiAmo Cinquefrondi – che ha portato una parte del partito a puntare sulla figura di Alì confermando, enfaticamente, di essere «entusiasti di questa scelta che premia una donna coraggiosa, preparata e vicina ai problemi della gente». Ciò nonostante, da quanto appreso da autorevoli voci democratiche, non saranno della partita, solo per fare alcuni nomi, esponenti di peso come i fratelli Burzese – riottosi finanche alla presentazione della lista civica denominata Risveglio – e Michela Chindamo, giovane capogruppo e consigliera comunale uscente, che avrebbe dato forfait per motivi personali, per non parlare dell’ex consigliere comunale e provinciale Giuseppe Longo, a quanto pare, tenuto ai margini del progetto.
«Sono stata scelta sia dal mio partito che dal cantiere civico che da tempo avevamo aperto con tanti cittadini del mio paese che chiedevano, da tempo, alternativa politica di strategia amministrativa. Ho lavorato con impegno alla formazione della nostra lista, che è pronta, e ad un programma molto attento ai bisogni sociali della gente per una vivibilità più qualificata del paese» sono state le prime dichiarazioni della neocandidata Alì posta alla guida di una lista ancora in costruzione. Perché alcuni rumors hanno riferito, infatti, di una certa difficoltà a reperire un numero consistente di candidature “robuste” e innovative per affrontare in maniera più serena la imminente campagna elettorale che si preannuncia non priva di difficoltà dovendo competere con una corazzata rodata come quella di Rinascita, non solo favorita sulla carta in quanto formazione al governo della città già da dieci anni, ma anche per via del suo percorso politico più fluido nei tempi di conferma della ricandidatura dell’uscente Michele Conia, nell’annuncio della formazione della lista nonché nella plasmatura del programma politico.
Epperò, alla base del progetto Risveglio ci sarebbe la volontà di offrire la sperata alternativa politica e democratica rivolta alle diverse intenzioni di voto dei cinquefrondesi, specie quelli che non si riconoscono nell’Amministrazione Conia, cercando di intercettare, a questo punto, non solo i voti dei delusi e degli astenuti ma anche quelli di quelle forze politicamente contrarie a Rinascita. Anche se non si possono escludere colpi di scena (o di coda) dell’ultimo minuto – visto che per la presentazione delle liste c’è tempo fino a giorno 24 aprile – si guarda, per l’appunto, con un certo interesse, agli elettori orfani di Marco Cascarano ma anche alle indicazioni di voto che potrebbero venire da progetti rimasti start-up come Prospettiva Cinquefrondi che potrebbero scegliere Risveglio, turandosi il naso in cabina elettorale, pur di non favorire Conia e i suoi già lanciati sulla scia del terzo mandato alla governance della città.
«Ho lavorato ad un programma per una lista civica e popolare, raccogliendo proposte e progetti importanti, a mio parere, che possano dare nuovo slancio al paese, migliorandone la qualità della vita e assicurando adeguati servizi sociali finora del tutto inesistenti o da tempo cancellati. La scuola, il coinvolgimento con le associazioni per interventi culturali e sociali mirati, la collaborazione con la parrocchia e le altre istituzioni saranno punti fermi e indispensabili per creare un tessuto sociale che dia nuova spinta propulsiva alla crescita del nostro paese» ha poi aggiunto, in maniera pragmatica, Lucia Alì chiamata ad immolarsi per la causa dei democratici anche in ottica delle future elezioni per il ricostruendo Consiglio metropolitano.
In tutto questo, la segreteria provinciale del Pd, a quanto sembra, sebbene informata dei piani del partito cinquefrondese di competere, anche conscia di non essere al meglio delle possibilità di vittoria, avrebbe lasciato fare pur di marcare il territorio ed assicurarsi una presenza in Consiglio comunale tuttavia escludendo, allo stato attuale, in maniera categorica, per bocca del segretario metropolitano Peppe Panetta, lo spettro dell’ipotizzato ingresso di Michele Conia e della sua compagine – così come paventato da più parti – nelle fila del partito di Schlein.




