Dopo la decisione di sostenere la compagine di Polistena Futura e la candidatura di Francesco Pisano a sindaco un’altra, e ugualmente importante decisione, ha preso in queste ultime ore il segretario cittadino del Partito Democratico: quella, cioè, di rimettere il mandato di guida del circolo nelle mani del segretario provinciale Peppe Panetta a cui toccherà dirimere la matassa trovandosi ora col cerino acceso in mano. Policaro – che, con la sua scelta, non avrebbe accettato di farsi logorare dall’establishment collegato alle dinamiche interne e dai veti incrociati del partito – ha tenuto ad approfondire le motivazioni che lo hanno indotto a scrivere una lettera aperta ai cittadini di Polistena per rappresentare l’appoggio alla compagine di minoranza quasi togliendosi un peso dalle spalle e qualche sasso dalle scarpe.
L’input alla decisione sarebbe maturato dal documento denominato Polistena democratica e futura nel quale veniva espresso, testualmente, “apprezzamento per il lavoro svolto, negli ultimi anni, dall’associazione politica Polistena Futura, minoranza in Consiglio comunale, che, in un momento di crisi temporanea dei partiti locali, ha saputo assolvere nella nostra realtà, un tempo riconosciuta quale baluardo per l’intera Calabria, al ruolo di verifica e opposizione per la difesa dei valori democratici. Controllo che ha consentito di porre all’attenzione dei cittadini e delle varie istituzioni, anche giudiziarie, approssimazione e irregolarità nella gestione della cosa pubblica. Questo ci induce a considerare utile avviare con detta struttura associativa una proficua interlocuzione finalizzata alla costituzione di un’ampia aggregazione programmatica ed elettorale” per come approvato all’unanimità dallo stesso circolo alla presenza, peraltro, dello stesso segretario provinciale Panetta.
«Non si è trattato di una decisione personale o estemporanea, ma della naturale conseguenza di un indirizzo politico discusso, condiviso e votato democraticamente dal nostro circolo» ha, quindi, precisato Policaro convinto di aver dato seguito ad una linea precedentemente condivisa dal partito locale. Condivisione, tuttavia, che si sarebbe infranta sullo scoglio del malcontento di alcuni iscritti «che non solo contraddice le decisioni assunte dal circolo, ma che rischia di indebolire la credibilità della politica agli occhi dei cittadini» ha riflettuto il segretario corroborato a confermare la sua scelta «perché ritengo che il rispetto delle decisioni democraticamente assunte debba prevalere sulle convenienze del momento e sui tatticismi politici».
Strategia e tattica che si intrecciano in un delicato equilibrio interno di pesi e contrappesi dai quali Policaro si è voluto sollecitamente divincolare per dare sfogo alla necessità di assumersi la responsabilità, nella qualità di segretario, di dettare la linea al partito senza ambiguità e iniziare, è stato riferito, «un serio lavoro di programmazione e costruzione» in vista della tornata elettorale cittadina del 2027 anteponendo, sono ancora parole sue, «il bene della comunità agli interessi di parte».




