Clamoroso ai Mondiali: esonerato il CT della Spagna

Julen Lopetegui non siederà sulla panchina per i mondiali, al suo posto Hierro

da fifa.com/worldcup

In un precedente articolo, vi abbiamo parlato delle previsioni di vittoria per i Mondiali di Calcio in Russia tramite i Big Data che danno come primo favorito alla vittoria finale il Brasile, ma l’imprevedibilità del calcio a volte comincia anche molto prima che l’arbitro dia il fischio di inizio ed è forse proprio per questo motivo che miliardi di persone lo seguono con così tanta passione, magari anche perché scommettono sugli esiti delle partite su leovegas.

La notizia davvero sconvolgente a livello sportivo è arrivata davvero come un fulmine a ciel sereno: a 48 ore dalla partita contro il Portogallo di un “certo” Cristiano Ronaldo, un vero e proprio derby ed anche il primo big match della manifestazione, la Federazione Spagnola ha deciso di esonerare il proprio commissario tecnico, Julen Lopetegui.

A poche settimane dal rinnovo del contratto per la nazionale fino al 2020 infatti, Lopetegui ha fatto un clamoroso dietrofront e deciso di guidare il Real Madrid non appena si sarebbero conclusi i Mondiali con i blancos che hanno deciso di rendere l’accordo pubblico e ufficiale non appena ottenuta la firma dell’allenatore.

Decisione che non è affatto piaciuta a dir poco ai piani alti della Federazione spagnola con il presidente Rubiales che in pratica ha licenziato in diretta TV il Commissario Tecnico nel corso di una conferenza stampa con parole chiare, forti e nette: “Siamo stati costretti, obbligati ad esonerarlo. Deve essere un messaggio chiaro per tutti i lavoratori della federazione. La forma con cui si fanno le cose è importante”.

Se la memoria non ci inganna, non era mai successo una situazione del genere e stiamo anche parlando di una delle nazionali favorite per la vittoria finale insieme ad Argentina, Brasile, Francia e Germania. Stando alle indiscrezioni ci sarebbe stato anche un tentativo piuttosto determinato di fermare il licenziamento da parte dei senatori dello spogliatoio, in particolare da parte di Iniesta e Sergio Ramos, ma la Federazione è stata intransigente fino in fondo e ha deciso di affidare la squadra all’ex giocatore e difensore con un gran fiuto del gol del Real Madrid, Fernando Hierro.

Hierro è un dirigente della Federazione stessa ma con il patentino da allenatore e dovrà districarsi in una vicenda davvero inedita nella storia dei Mondiali. Se guardiamo però alla storia delle ultime due vittorie azzurre ai Mondiali (2006 con Marcello Lippi e 1982 con Enzo Bearzot), scopriamo che il movimento del calcio in Italia alla vigilia era scosso da grandi tensioni ed inquietudini. Incredibilmente quel tipo di clima in entrambi le occasioni ha compattato gli azzurri che sono riusciti a vincere nonostante sulla carta ci fossero avversari ben più forti.

Potrebbe accadere così anche per le furie rosse o al contrario, un evento del genere così impattante potrebbe aver eccessivamente destabilizzato l’ambiente. Di certo la Spagna avrà ancora di più gli occhi addosso del mondo in tutte le partite di questo mondiali cominciato in modo decisamente particolare. Sempre meglio comunque di chi, come noi italiani, al Mondiale neppure partecipa dopo lo sciagurato play off perso contro la Svezia.