Cittanova ha festeggiato Francesco Adornato

Il rettore dell'Università università di Macerata festeggiato dai suoi concittadini

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Cittanova ieri sera ha reso omaggio al professore Francesco Adornato proclamato poche settimane fa Magnifico rettore dell’ università di Macerata.

Tutta la comunità si è radunata nella centralissima piazza San Rocco: giovani e meno giovani, amici di infanzia di Francesco Adornato, amministratori, ex sindaci di Cittanova e alcuni rappresentanti dei comuni del comprensorio pianigiano.

Presenti alla manifestazione anche il presidente del consiglio regionale, Nicola Irto, ed il suo vice, Francesco D’Agostino.

In piazza giornalisti e studiosi per accogliere il ritorno in paese di Francesco Adornato, per celebrare in maniera collettiva le qualità umane e professionali di un figlio di questa terra che continua a portare alto il nome di Cittanova e dell’intera Calabria anche al di là dei confini nazionali.

È stato il sindaco, Cosentino, a raccontare uno scorcio della vita cittadina del professore Adornato, nelle sue vesti di dirigente politico e consigliere comunale.

Con evidente commozione, Cosentino ne ha esaltato lo spessore umano, il forte legame con la sua terra e i suoi affetti. Un senso di appartenenza che Adornato ha saputo tradurre, in concreto, con il suo impegno costante al servizio della comunità.

Fedele alle sue radici, Francesco Adornato, non ha mai smesso di occuparsi di Cittanova, neppure a seguito del percorso professionale che lo ha portato a trasferire altrove la sua residenza.

Per questa ragione, la giunta comunale gli ha conferito l’incarico di presiedere il comitato scientifico che sarà istituito per programmare gli eventi in occasione dei “400 anni di Cittanova” previsti il 16 agosto 2018.

Una data importante , ha spiegato Cosentino, una tappa indicativa per costruire un progetto futuro che trae origine proprio dal passato della cittadina. Ed è questo, anche, lo slogan del professore Adornato:” leggere il futuro prima che esso arrivi”.

Nel corso della serata, sono stati diversi i contributi che don Giuseppe Borelli, don Pino Demasi e la giornalista Rai, Annarosa Macri’ hanno offerto alla piazza per raccontare la figura e la personalità di Francesco Adornato, dai suoi anni adolescenziali fino ad oggi.

” Un intellettuale che ha la Calabria in testa”, questa l’espressione incisiva di Nicola Irto.

Il presidente del consiglio regionale ha spiegato come la politica in generale e indipendentemente dall’appartenenza ideologica ha l’esigenza di attingere al sapere e al sapere scientifico.

Irto ritiene che non debba esserci alcuna distanza tra gli intellettuali e la classe dirigenziale. E’ importante che vi sia dialogo e collaborazione per affrontare le questioni e le problematiche del territorio.

A questo scopo, Nicola Irto, ha esortato il professore Adornato ad operare una mediazione tra la politica e la comunità accademica reclamando, in tempi brevi, la sua presenza al palazzo regionale.

In chiusura l’intervento di Francesco Adornato.

Il professore ha ribadito il suo concetto di base: l’ attaccamento alla terra natia e alle sue radici.

Una sorta di lezione magistrale, dai tratti umili e umani , per esprime quanto sia importante, per ogni essere umano mantenere vivo il rapporto con il passato e lo ha fatto attraverso le parole di alcuni grandi della letteratura, Pavese, Alvaro, Camus, Pasternak. Autori che prima di lui hanno sentito il bisogno e maturato il convincimento di non recidere i ponti con le origini. Intellettuali che indipendentemente dalla loro estrazione e appartenenza sociale hanno mantenuto vivo il rapporto con il territorio.

” Non perdete la speranza – ha concluso, rivolgendosi ai tanti giovani presenti in piazza – anche i momenti difficili possono e devono essere considerati come delle opportunità per affrontare il futuro con una speranza maggiore”.