Cittanova è… cultura: finanziata la terza edizione del progetto

Cosentino: «Risultato straordinario per la città. La cultura è motore di socialità, apprendimento, formazione e mobilitazione di economie altrimenti abbandonate»

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Il Comune di Cittanova centra un altro obiettivo strategico per il rafforzamento dell’offerta culturale a favore del territorio.

Il progetto “Cittanova è Cultura – 3ª edizione”, presentato nei mesi scorsi nell’ambito dell’Avviso pubblico della Regione Calabria per il sostegno delle attività di animazione dei Beni Culturali, è stato messo a finanziamento, come confermato da apposito decreto dirigenziale dello scorso 18 novembre.

Una notizia importante, che dà continuità al percorso di programmazione messo in campo dall’Amministrazione comunale, e che conferma la bontà dei contenuti progettuali che da oltre un quinquennio contraddistinguono l’azione dell’Ente municipale negli ambiti sociale e culturale.

 “Cittanova è Cultura”, giunto ormai alla terza edizione, avrà come soggetti privilegiati di interlocuzione la Villa Comunale “Carlo Ruggiero” e le strutture e infrastrutture che le fanno da corollario. Tra queste, la Biblioteca “Vincenzo De Cristo”, le vie e le piazze del centro storico.

Punto qualificane del progetto, sulla scorta delle positive esperienze del passato, il “Premio Alberto Cavaliere”: un percorso nel percorso, divenuto stimolo concreto per le attività di ricerca e valorizzazione culturale che interessano il territorio.

Il programma complessivo di interventi, che coinvolgerà attivamente professionisti, associazioni, Istituti scolastici e artisti locali, potrà contare su risorse pari a 30mila euro, di cui 24mila finanziate proprio dalla Regione Calabria.

Soddisfazione, a riguardo, è stata espressa dall’Assessore alla Cultura Marianna Iorfida, e dal Sindaco di Cittanova Francesco Cosentino.

«Otteniamo l’ennesimo risultato straordinario per Cittanova – ha sottolineato quest’ultimo – e raccogliamo un nuovo indizio prezioso che conferma la validità di un’idea virtuosa che guarda al futuro del nostro paese. Chi pensa che la cultura sia distante dai processi di sviluppo e rilancio delle Comunità sbaglia approccio. La cultura è motore di socialità, apprendimento, formazione e mobilitazione di economie altrimenti abbandonate. L’investimento nei beni culturali e nelle professionalità collegate ci consente, da un lato, di valorizzare il patrimonio che racconta la nostra identità e la nostra storia; dall’altro, di rilanciare il ruolo propositivo e innovativo di moltissimi giovani che credono nel futuro della Calabria. Un plauso, dunque – ha concluso Cosentino – a chi ha creduto e a chi ha lavorato per il raggiungimento di questo prezioso risultato».