È nato Chero Enzo Khalil, un nome con una dedica speciale

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Mosa e Enzo Infantino

Chero Enzo Khalil: Chero perché sia forte e coraggioso come un leone, Enzo per dire grazie ad un amico, un fratello seppur non di sangue, Enzo Infantino.

Si chiama così il più piccolo dei Khalil, figlio di Mosa e Racash, la coppia di curdi siriani amici della città di Palmi che Enzo Infantino, attivista palmese da anni impegnato nel sostegno a chi ha realmente bisogno, ha aiutato a rifarsi una vita in Europa dopo gli orrori della guerra in Siria e dopo un lungo periodo in un campo profughi in Grecia, a Idomeni.

Oggi è nato il quartogenito della coppia, a cui è stato dato il nome di Chero Enzo, e forse modo più bello per essere riconoscenti a Enzo Infantino, i genitori del piccolo non potevano trovarlo.

Mosa e Racash vivono oggi in Francia, a Montlieu-la-Garde, un paese poco distante da Bordeaux; hanno quattro figli, una – Kajin – è stata concepita in una tenda nel campo profughi di Idomeni, lavorano e sono ben integrati nella comunità francese, grazie anche al supporto del sindaco Nicolas Morassutti.

La storia di Mosa e della sua famiglia è stata raccontata da Enzo Infantino nel libro “Kajin e la tenda sotto la luna”, scritta insieme alla giornalista Tania Paolillo; il libro è stato presentato a Palmi ed in diverse città d’Italia, e con il ricavato dalla vendita del libro l’autore vuole finanziare progetti di ricostruzione postbellica in Siria.

«Una nuova meravigliosa vita poco fa si è affacciata in questo mondo. In un ospedale francese è nato Chero (Leone) – Enzo Khalil. È difficile spiegare la grande emozione e la gioia che ho provato quando Mosa mi ha comunicato che con sua moglie, Rocash, ha deciso di dargli anche il mio nome. Chi ha letto la loro storia, che abbiamo scritto con Tania Paolino nel libro dedicato all’altra figlia di Mosa, Kajin, nata in Grecia, sa quanta sofferenza hanno patito a causa del conflitto in Siria. Mosa è curdo e per questo ha voluto avvolgere con la bandiera, con impressi i colori e i simboli del suo popolo, il suo piccolo figlio. Provo per loro un grande sentimento di gratitudine. Ci sono incontri che lungo la strada della vita lasciano per sempre una traccia indelebile nella nostra anima. Benvenuto Chero Enzo. Grazie, grazie Fratello Mosa», è il messaggio che Enzo Infantino ha postato su Facebook appena saputo della nascita del piccolo.