Caporalato, Flai Cgil apre uno sportello a sostegno dei braccianti della Piana

L'iniziativa, su scala nazionale, attecchisce anche a Gioia Tauro

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Anche nella Piana di Gioia Tauro dopo il seminario di lancio del 26 gennaio scorso, reso operativo all’interno della Flai Cgil Gioia Tauro, rende ancora più concreto il contrasto  allo sfruttamento ed al caporalato.

È un progetto dal grande valore sociale, ottimo strumento per rafforzare in agricoltura l’impegno che punta a debellare sfruttamento e caporalato.

Il progetto è importante perché mira a formare ed includere nel mondo del lavoro i migranti, attraverso il coinvolgimento delle imprese sane che hanno aderito alla rete del lavoro agricolo di qualità, in cui il tema dell’eticità e del lavoro pulito, non sfruttato, viene messo in primo piano. Inoltre punta anche ad interventi sull’abitare e sui trasporti, dove la Flai della Piana sarà coadiuvata da esperti di associazioni  che hanno sposato il progetto in tutte le sue parti. Rappresenta una proposta di dignità, di legalità e qualità e  rafforza il nostro esercizio costante di sindacato di strada inteso come strumento di tutela e di risoluzione dei problemi e bisogni dei lavoratori.

Il progetto DI.Agr.a.m.m.i. quindi, promosso dalla Flai nazionale e dal Consorzio Nova, approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è e rappresenta un congegno per poter cercare di risanare l’economia del settore primario in cui i ragazzi migranti, impegnati nel settore agricolo, non siano più ricattati poiché quando i diritti contrattuali vengono meno, allora non si può parlare di lavoro, ma di uno stato di evidente schiavitù.

Scopo del progetto è anche quello dell’installazione  di servizi di ascolto, di orientamento civico, apprendimento della lingua italiana, eventuali servizi sanitari  ed un’area giuridica attraverso il nostro consolidato desk migranti. Tutto ciò con l’ unico fine di far raggiungere alla persona e al lavoratore gli obiettivi che più gli necessitano.