«Canto per regalare spensieratezza in un momento di ansia e timori». Intervista a Roberta France

Palmese d'origine, cittadina del mondo, la cantante e musicista che oggi vive a Tenerife ci racconta un'iniziativa personale nata durante il lockdown

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Roberta France, musicista e cantante

Le piace definirsi “musicista e cantautrice palmese dispersa per il mondo da una vita”; ha infatti vissuto per molti anni a Londra, poi in Thailandia e infine, un anno fa, è arrivata a Tenerife un po’ per caso. Ma non è detto che sarà la sua meta definitiva…

Lei è Roberta, sangue palmese e testa che è un mix di culture non solo europee. Ama cantare e lo fa per professione, e proprio durante questo lungo lockdown – esattamente il 25 Marzo – è uscito il suo nuovo singolo, che è un inno all’Italia e che riprende momenti di vita di gente comune in diverse parti del paese. Protagonisti sono i suoi amici a Bologna, Milano, la sua famiglia a Palmi.

L’abbiamo intervistata e ci ha parlato di sé, dei suoi progetti e di un’iniziativa davvero simpatica.

«Dopo aver vissuto molti anni in Inghilterra e 3 in Tailandia, sono approdata a Tenerife quasi un anno fa – racconta Roberta – In realtà ci sono capitata un po’ per caso, a El Hierro inizialmente, dove accetto un’esperienza di vitto e alloggio in cambio di workshop e concertini di musica. Non essendomi molto informata prima di arrivare lì, scopro che si tratta di un’isola di 11000 abitanti considerata un tempo l’estremità del mondo nel mezzo dell’oceano Atlantico. Un’esperienza un poco trascendentale. Dopo quasi un mese decido di “dare un’occhiata” a Tenerife. Osservo l’ambiente musicale e gli artisti ed entusiasmata decido di fermarmi. Inizio a suonare in hotel dell’isola, locali, ristoranti e bar. Non mi sarei mai immaginata cosa sarebbe successo a marzo di quest’anno».

Sì, marzo 2020, un mese cruciale per l’Italia, la Spagna ed il mondo intero. La pandemia da coronavirus, inizialmente non percepita come letale forse perché lontana, colpisce l’Europa. L’Italia è il primo Paese del Vecchio Continente a pagare il prezzo più alto, seguita dalla Spagna.

«Qui abbiamo iniziato l’isolamento il 15 di marzo – dice ancora Roberta – Non sapevamo ancora quanto sarebbe durato questo incubo; i primi giorni poteva sembrare il momento giusto per rilassarsi un po’ e dar spazio alla creatività, poi man mano che il tempo passava e le cattive notizie riecheggiavano, la cosa iniziava a farsi pesante. Mi sento fortunata, perché mi trovo in isolamento in un paradiso, su una terrazza che si affaccia sull’Oceano e un sole che riscalda tutti i mesi dell’anno, ma sono sola in una piccolo “pueblo” dell’isola. La bellezza dell’Oceano, la creatività e l’arte mi tengono compagnia e io provo a tenere compagnia a il resto del mondo attraverso la musica».

E così Roberta decide di dar vita ad un’iniziativa davvero simpatica. In quel momento, a metà marzo, l’Italia era il Paese che stava soffrendo di più, ma appena 7 giorni più tardi è quasi il mondo intero a trovarsi in difficoltà ed emergenza.

«Decido di alleviare un po’ il dolore della gente di tutto il mondo attraverso richieste di canzoni che poi condivido attraverso Youtube, Facebook e Instagram – ci racconta Roberta – Si tratta di video registrazioni semplici e dal vivo, senza microfono, senza amplificazione, senza band e senza post- produzione. Come se la stessi sussurrando agli ascoltatori con la mia chitarra direttamente a casa loro. Tutto questo l’ho deciso intenzionalmente per creare un’esperienza reale senza artifici e senza i “miracoli” della tecnologia e tornare all’essenza di quella che era la musica dal vivo. Che oggi purtroppo alle volte dimentichiamo».

Roberta, così, tiene compagnia ai suoi follower ed amici attraverso i social; attualmente sta ricevendo richieste da Giappone, India, Australia, Germania, Spagna, Italia, Inghilterra.

«Mi sembra di entrare direttamente nell’animo della gente, perché ognuno mi chiede una canzone alla quale è legato particolarmente, che probabilmente ricorda qualcosa o fa parte della propria esistenza e memoria – dice – Attualmente ho altre richieste in fila e spero di riuscire ad accontentare tutti. Con il proliferare dell’ansia, angoscia, delle preoccupazioni dovute a questo virus, alcuni artisti cercano un antidoto contro la paura e si impegnano in diversi progetti. Io personalmente ho avuto questa idea, decidendo di rivolgere la mia attenzione e il mio affetto a chiunque ami la musica e porti una canzone nel cuore. Spero aiuti, faccia un po’ sorridere e regali tanta speranza».