Calogero: «Si blocchi subito la discarica di Melicuccà»

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Antonino Calogero

Riceviamo e pubblichiamo:

Antonino Calogero

I danni del commissariamento dei rifiuti in Calabria rischiano di essere irreversibili e di colpire , in maniera   drammatica,  la salute dei cittadini.

La scelta di continuare a puntare sulle discariche di servizio, come tampone alla crisi del ciclo, è sbagliata perché non favorirà mai la nascita di un modello di smaltimento  che, partendo da una vera raccolta differenziata,  favorisca il riciclaggio, la riutilizzazione.  Condizioni  utili ,queste, a traguardare  un futuro a “rifiuti zero”
Ieri , l’aver  individuato alcuni siti, su cui ubicare dette discariche di servizio, è stato solo un alibi assolutorio per la coscienza di Loiero. Oggi, è il solito scarica barile istituzionale a vantaggio di  Scopelliti.

E’ , perciò, sbagliato il modo che si sta continuando a seguire , occupandosi solo  di mettere qualche” pezza” al problema rifiuti.
Si compie, addirittura, un gesto  politicamente criminale se   si insiste nella scelta di aprire una nuova discarica, in  un area già “avvelenata” per la presenza contigua di un  sito,  non ancora bonificato ; è questo che  avviene in località zingara nel comune di Melicuccà .

Come Cgil , è noto , siamo per l’immediato superamento della gestione commissariale e con forza, sul territorio, ci siamo già opposti alla  “reiterazione”  della discarica di  Melicuccà . La scelta di località Zingara è l’emblema regionale del fallimento delle politiche ambientali nella  nostra  Regione
Il nostro No alla discarica   affonda le sue ragioni  sotto il profilo ambientale certamente, ma anche  nella non opportunità sociale e nell’ostilità che essa rappresenta  per  sviluppo e   l’occupazione.

Ci chiediamo, infatti, a cosa serva continuare a voler scaricare rifiuti in una zona già “attenzionata”, più volte, dalla magistratura e finita a raggi x in occasione di un inchiesta che, nel 2006, che portò alla sbarra esponenti di spicco delle cosche reggine .Questo è utile  forse , speriamo  involontariamente, a fare un regalo alla ‘ndrangheta dello smaltimento illegale?
Non a caso la nostra preoccupazione  , in questi giorni , è cresciuta per effetto di quanto Legambiente ha saputo mettere in evidenza . Ringraziamo il coraggio dei volontari ambientalisti  che, pur sapendo di muoversi su un campo minato, hanno documentato  in maniera puntuale quanto da tutti era sospettato.

Oggi, grazie al lavoro del Circolo Legambiente aspromonte emerge con forza che la salute di tutti è  davvero a rischio. Solo alcuni esempi : infiltrazione nelle acque ed esposizione  elettromagnetiche gravissime per chi lavora in quella area (per la presenza di  tralicci ad altissima tensione), oltre che disagi per le popolazioni vicine.

Queste sono solo  alcune delle ragioni che ci hanno portato ad aderire all’invito di Legambiente per continuare la mobilitazione  insieme,  sotto tutti fronti, compreso quello giudiziario, contro la costruzione della discarica in contrada Zingara.
Vogliamo  una Piana di Gioia Tauro,Sana, Pulita dai rifiuti e dalla ‘ndrangheta!! Vogliamo che si blocchi subito l’ampliamento di discarica.
Gioia Tauro 30.09.2011

Antonino Calogero
Segretario Generale CGIL