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Il decreto di revoca delle deleghe a Giorgia Sorace

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Il testo integrale del decreto di revoca delle deleghe al consigliere Giorgia Sorace:

Giorgia Sorace durnate il Consiglio

Visto l’art. 46 – secondo comma – del D.Lgs. 18 agosto 2000, N 267, che attribuisce al Sindaco la competenza per la nomina e la revoca degli Assessori;

Visto l’art. 47 del citato D.Lgs. N 267 , che  disciplina  la composizione delle Giunte Comunali ;

Visto l’art. 47 del vigente Statuto Comunale, che stabilisce le modalità del conferimento di deleghe ed incarichi ad assessori e consiglieri comunali;

Viste le seguenti motivazioni rese in modo discorsivo dal Sindaco e rivolte al consigliere Sorace:

“L’introduzione dei parcheggi orari ed a pagamento, previsti dal programma elettorale e votati da tutta la maggioranza con deliberazione C.C. n. 19 del 2010, sono solo la scusa banale trovata dal consigliere Sorace per mettersi fuori dalla maggioranza e tradire gli elettori della lista Rilanciamo Polistena. La coalizione Rilanciamo Polistena guidata dal sottoscritto, ha consentito la elezione della Sorace, entrata in Consiglio Comunale, non certo per merito di Rifondazione Comunista che alle elezioni comunali del 2010 appoggiò non la nostra lista, ma la lista di opposizione “Polistena nel Cuore”, con la presenza dell’ex segretario e membro della segreteria regionale di Rifondazione, Giancotta, solo successivamente travasato in SEL.

Nessun accordo infatti è stato sottoscritto, al contrario di quanto sostiene falsamente la Sorace in un’intervista rilasciata su un sito web, dove fra l’altro la stessa Sorace ha attaccato pesantemente il sottoscritto, la maggioranza e l’intera sinistra provinciale, dimostrando come il suo non sia un garbato dissenso, ma un odio profondo e permanente dettato da altre ragioni.

L’insofferenza della Sorace, infatti, si era dimostrata già da diversi mesi a questa parte, quando le pressioni per ottenere vantaggi personali esercitate dal padre, tirato curiosamente in ballo dalla figlia proprio nella stessa intervista, hanno trovato una formidabile barriera nel sottoscritto e in tutta la maggioranza che responsabilmente proseguirà negli impegni assunti con gli elettori.

La nostra formazione politica e culturale, autenticamente di sinistra e comunista, ci spinge verso la valorizzazione e tutela del patrimonio pubblico, avendo noi, prima e dopo le elezioni del 2010, sostenuto una battaglia politica contro la privatizzazione dei beni comunali, come la montagna di proprietà del Comune, che con questa Amministrazione non finirà nè ora nè mai nelle mani di privati e speculatori, ma dovrà essere valorizzata a vantaggio di tutti i cittadini che ne vogliano apprezzare le qualità. Come pure su alcuni dipendenti comunali, verso i quali costoro avrebbero voluto erigere una sorta di protettorato, ostacolando così l’imparzialità nel trattamento dei pubblici impiegati, prevista dalla nostra Costituzione.

In questo contesto si inserisce la partecipazione di Giorgia Sorace ad ogni iniziativa dell’opposizione, come all’assemblea recente di SEL, o alla Festa estiva del PD, dove la stessa Sorace non ebbe scrupoli ad intervenire e farsi vedere in pubblico seduta fianco a fianco con consiglieri comunali di opposizione anche di centrodestra, rinnegando dunque la sua presunta fede ideale a Rifondazione Comunista, che deplora il dialogo con i partiti del governo Berlusconi.

Del resto non ci si poteva aspettare niente di buono, da parte della Sorace che, non con sudditanza, ma peggio, telecomandata dall’esterno, intratteneva rapporti con personaggi che nulla hanno a che spartire con la cultura comunista, al fine di boicottare le scelte dell’attuale Amministrazione Comunale e, con essa, il grande processo di cambiamento avviato.

E’ incredibile come di questo non si sia accorto proprio il segretario regionale di Rifondazione Comunista Rocco Tassone, che invece di spendere le proprie residue energie per costruire la Federazione della Sinistra e radicamento dei comunisti nei territori, stranamente le utilizza in malo modo per esprimere giudizi contro realtà come Polistena dove, l’impronta popolare, onesta, progressista, di sinistra e comunista dell’attuale Amministrazione Comunale è riconosciuta da tutti e dalla storia, anche fuori dai confini provinciali.

Respingiamo dunque il comunismo platonico di Tassone forse ancora stordito dall’esodo di militanti ed iscritti che ha prosciugato Rifondazione nella Provincia di Reggio Calabria e che inevitabilmente di questo passo lo lascerà da solo con un pugno di mosche in mano, e non certamente di colore rosso.

Le torbide manovre di cui la stessa Sorace si è resa protagonista in questi ultimi mesi, scoppiate solo ora, dunque hanno spezzato il legame della stessa, con la maggioranza che andrà avanti con unità e determinazione. La posizione di condanna espressa dal gruppo consiliare Rilanciamo Polistena, che con serietà e professionalità collabora all’attuazione del programma, è stata chiara e senza infingimenti. Le gravissime esternazioni della Sorace rilasciate nell’intervista, inducono il sottoscritto a revocare gli incarichi precedentemente assegnati sulla base di un rapporto di fiducia ormai scomparso, non senza evidenziare che la stessa non ha fatto nulla nell’ambito del proprio incarico relativo alla “organizzazione della partecipazione delle donne alla vita istituzionale di Polistena”, ma ha solo cercato, sobillata da una regia plurima, di allontanare i cittadini dall’amministrazione attiva e dall’attuale maggioranza comunale Rilanciamo Polistena. Tentativo, questo, miserabile e proditorio destinato al fallimento, che ha portato la Sorace a seguire le orme bruciate del padre. E’ il caso di dire: Buon sangue non mente.”

Ritenuto necessario provvedere in merito;

Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante Testo unico delle leggi sull’ordinamento  degli enti locali,

DECRETA

A.    Di revocare l’incarico di lavoro e studio “Organizzazione Forum delle donne polistenesi per la partecipazione femminile alla vita politica ed istituzionale” conferito in precedenza al consigliere comunale Giorgia Sorace nata il 17-11-1990, a cui il presente atto va immediatamente notificato:

B.     Di comunicare  il presente provvedimento  al Consiglio Comunale nella prima seduta utile.

Il Sindaco

( Dr. Tripodi Michele )

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