Ballottaggio a Palmi, rimossi 17 dei 20 presidenti di seggio

La decisione è stata presa dalla Corte d'Appello di Reggio Calabria. Non si conoscono ancora i motivi della scelta

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La Corte d’Appello di Reggio Calabria ha deciso di sostituire ben 17 dei 20 presidenti di seggio in occasione del turno di ballottaggio, previsto per domenica 25 giugno.

La notizia giunge a quattro giorni dal nuovo appuntamento con le elezioni e per molti pare una sorta di “punizione” dopo le presunte irregolarità rilevate durante lo spoglio, avvenuto a chiusura dei seggi l’11 giugno.

Non si conoscono le motivazioni con cui la Corte d’Appello reggina ha deciso di rimuovere i 17 presidenti di seggio, ma non è peregrino pensare che sulla decisione abbiano inciso le polemiche – non poche – sorte nei giorni successivi alle elezioni, quando sono state rilevate discrepanze tra i voti riportati dai candidati a sindaco, riferiti dai rappresentanti di lista, e quelli messi a verbale dai presidenti di seggio e dagli scrutatori.

Proprio a causa delle incongruenze numeriche, Mimma Di Certo, che per tutta la durata dello spoglio, domenica notte, era stata in coda al terzetto che inseguiva Giuseppe Ranuccio, si è trovata improvvisamente al ballottaggio. Solo una verifica dei voti riportati nei verbali e quelli riportati nei registri, ha permesso di chiarire che la sfida al ballottaggio sarebbe stata – come sarà – tra Ranuccio e Francesco Trentinella.

La notizia della sostituzione dei 17 presidenti di seggio, non è passata inosservata tra i candidati a sindaco; dal suo profilo Facebook, Pino Ippolito scrive: “Giunge notizia che la Corte d’Appello di Reggio ha sostituito, in occasione del prossimo turno di ballottaggio, ben 17 su 20 presidenti di seggio elettorale. Se la notizia verrà confermata, è la prova di parte autorevole che le elezioni comunali di Palmi non si sono svolte nel migliore dei modi. Noi pretendiamo assoluta chiarezza, vogliamo che venga accertata la volontà vera espressa dagli elettori con il voto di domenica 11 giugno. Se altri non interverrà prima, noi attenderemo – come prevede la legge – la conclusione del procedimento elettorale per presentare il nostro sempre più motivato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale”.

In serata, uno dei presidenti di seggio rimossi, Ugo Sposato, ha scritto una lettera alla Corte d’Appello di Reggio Calabria, chiedendo spiegazione soprattutto circa l’apertura dei plichi, avvenuta in commissione elettorale, per consultare i voti al seggio 16.