Assegnata ad una studentessa gioese la borsa di Studio in memoria di Francesco Inzitari.

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GIOIA TAURO – Sono state assegnate a tre studenti della Piana, le borse di studio in memoria di Francesco Inzitari, il giovane ragazzo di Rizziconi ucciso dalla mafia due anni fa.

La fondazione “Francesco Maria Inzitari” con lo slogan “In nome di Francesco”, ha consegnato i premi agli studenti, Alessandra Amato, di Gioia Tauro, Matteo Sette e Roberta Anastasi.

La premiazione, avvenuta lunedì presso la casa di Nazaret di Rizziconi, è iniziata con la messa di commemorazione celebrata da don Pasquale Galatà.
A seguire una  tavola rotonda, moderata dal giornalista Riccardo Giacoia, a cui hanno partecipato il giudice Michele Prestipino e l’assessore provinciale alla cultura Edoardo Lamberti Castronuovo.

«Con il mio tema- ha detto Alessandra, una delle vincitrici – ho voluto chiarire che tutti siamo responsabili di ciò che accade e tocca a noi scegliere da che parte vogliamo stare. Francesco, anche se non lo conoscevo personalmente, frequentava il mio liceo- ha aggiunto Alessandra-  e attraverso i nostri temi, noi giovani abbiamo potuto dire cosa pensiamo e soprattutto a cosa ci ribelliamo».

Ed è stato proprio il “noi” citato più volte nel tema di Alessandra Amato che ha colpito il giudice Prestipino che nel suo intervento ha ricordato come sia necessario essere una comunità e assumere tutti “noi” una posizione chiara contro la ndrangheta per poterla veramente sconfiggere.

Angela Angilletta