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Sofia è “L’Ambasciatrice del Futuro”: la studentessa del “Pizi” pronta a partire per New York

La ragazza, originaria di Laureana, rappresenterà il Kuwait nella simulazione che si terrà alle Nazioni Unite

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Sarà la giovanissima Sofia Muratore, studentessa di Laureana di Borrello della IV D del Liceo scientifico di Palmi ad essere l’altra Ambasciatrice del futuro, a partire per gli Stati Uniti d’America il 27 gennaio prossimo nell’ambito del programma formativo New York Young UN – L’Ambasciatore del Futuro.

Si tratta di una conferenza che si svolgerà a New York per una settimana, alla quale prenderanno parte 1500 studenti degli Istituti superiori da oltre 100 paesi e 6 continenti, unica simulazione al mondo con Opening e Closing Ceremony alle Nazioni Unite.

Gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi su temi attuali, oggetto dell’agenda politica internazionale, rivestendo il ruolo di ambasciatori e diplomatici presso le Nazioni Unite.

In tale simulazione praticheranno le attività tipiche della diplomazia, tenendo discorsi, negoziati con alleati e avversari, cercando di risolvere conflitti, imparando a muoversi all’interno delle Committee adottando le regole di procedura dell’ONU.

La giovane Sofia sarà l’ambasciatrice del Kuwait, tra i primi produttori di petrolio al mondo e, di conseguenza, dell’impatto sull’ecosistema marino dei rifiuti plastici e delle micro plastiche derivati del petrolio.

«I ragazzi impareranno a coltivare eccellenti capacità comunicative e decisionali sfruttando il potere del compromesso, del consenso e della cooperazione internazionale per negoziazioni efficaci, attraverso la rappresentazione di uno Stato assegnato in una specifica commissione d’inserimento – si legge nella nota stampa del WCS – La Conferenza offre ai partecipanti l’opportunità di abbracciare veramente la mentalità di un diplomatico in uno scenario unico: la sala dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dove si confrontano i leader più importanti del mondo, a New York, negli Stati Uniti. Esperienze uniche, su iniziativa privata e diretta delle famiglie, che consentono ai ragazzi di affiancarsi, vedere e condividere altri punti di vista del mondo, non come diversi, ma come aggiuntivi ai propri».